Delegazione portoghese in Toscana, a scuola di turismo sostenibile

Una delegazione di amministratori e tecnici della regione portoghese di Alentejo è a Firenze per studiare il progetto di turismo sostenibile della rete Necstour di cui la Regione Toscana è capofila europeo.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
10 giugno 2010 19:51
Delegazione portoghese in Toscana, a scuola di turismo sostenibile

Una delegazione di amministratori e tecnici della regione portoghese di Alentejo è a Firenze per studiare il progetto di turismo sostenibile della rete Necstour di cui la Regione Toscana è capofila europeo. Gli ospiti sono stati ricevuti a Palazzo Strozzi Sacrati dall'assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti, che si è detta felice di poter condividere un pezzo di strada con i colleghi portoghesi. "Siamo convinti – ha spiegato l'assessore Scaletti – che la competitività non deve uccidere la risorsa rappresentata dall'ambiente e che una regione moderna debba puntare sia sulla competitività che sulla sostenibilità della propria offerta turistica.

E' su questa idea che stiamo da tempo lavorando e mi fa piacere impegnarmi per la sua attuazione, insieme ad altri amici europei. Saremo felici di instaurare con voi un legame e seguire un percorso comune". E proprio questa è stata la richiesta formulata all'assessore Scaletti dal suo collega portoghese, Antonio Ceia da Silva, che ha chiesto a quella che ha definito la loro “madrina” toscana, di lavorare alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa che preveda scambi di esperienze a livello tecnico e contatti con le università.

Con i suoi 300.000 chilometri quadrati e il suo milione di abitanti l'Alentejo è una regione situata a sud di Lisbona, è la più estesa delle cinque che compongono il Portogallo e rappresenta un terzo del territorio di quel Paese. E' il primo produttore mondiale di sughero e proprio la riproduzione del portavivande termico usato dai pastori lusitani, interamente realizzato in sughero, è stato uno dei doni consegnati dagli ospiti all'assessore Scaletti, che ha contraccambiato con una piccola raccolta d i opere pucciane.

di Tiziano Carradori

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