Banche e imprenditori assieme per progettare la casa del futuro

Al via un seminario di formazione congiunta, rivolto ad imprenditori associati e gestori della filiale bancaria, sui temi legati alle nuove tecniche di costruzione e sulle conseguenze positive che alcune scelte costruttive hanno sul rating dell’immobile.


EDILIZIA — Il valore aggiunto del settore edilizio in Toscana è stimato in 5 miliardi di euro, a conferma di quanto l’edilizia sia un segmento vitale dell’economia regionale e di come sia indispensabile studiare interventi adeguati per recuperare terreno a seguito della crisi.

A questo fine Ance Toscana e Banca CR Firenze hanno individuato un terreno comune di scambio e di confronto, un seminario di formazione congiunta - rivolto ad imprenditori associati e gestori della filiale bancaria - sui temi legati alle nuove tecniche di costruzione e sulle conseguenze positive che alcune scelte costruttive hanno sul rating dell’immobile e quindi sul suo valore economico e sui termini di finanziamento di un progetto edilizio.

Nasce così “Progettare la casa del futuro”, un vero e proprio corso di formazione che avvicina contemporaneamente banca e impresa mettendo a patrimonio comune le rispettive conoscenze, tanto da semplificare la relazione e la comprensione delle rispettive esigenze. Una proposta concreta di collaborazione che parte dal primo incontro, organizzato oggi presso l’Auditorium di Banca CR Firenze, a cui sono invitati circa 500 tra imprenditori associati ad Ance e gestori delle filiali della Direzione Regionale guidata da Banca CR Firenze. Il seminario vede la partecipazione di Luciano Nebbia, Direttore Generale di Banca CR Firenze, Stefano Varia, Presidente Ance Toscana e Nicola Massaro, Responsabile ANCE in Tecnologie e Qualità delle Costruzioni.

Nell’ambito del seminario vengono trattati temi quali le normative di riferimento per la valutazione delle caratteristiche tecniche di una nuova costruzione e del loro impatto sul valore finale dell’immobile: resistenza meccanica, sicurezza in caso di incendio, igiene e salute, ambiente, risparmio energetico e isolamento acustico. Una particolare attenzione è dedicata anche a caratteristiche degli immobili scelte “volontariamente” dai costruttori, come nel caso dell’edilizia sostenibile, della domotica o dell’utilizzo di sistemi di telecontrollo e telegestione. Approfonditi infine anche gli aspetti di durabilità e di manutenzione degli edifici.

“Questo progetto di collaborazione tra il sistema delle imprese e una importante realtà bancaria del territorio rappresenta un’esperienza fortemente innovativa – dichiara Stefano Varia, Presidente Ance Toscana -. Come Ance valutiamo con estremo interesse il fatto che una banca abbia avvertito la necessità di fornire ai propri quadri una formazione specifica che consenta loro di riconoscere gli elementi qualitativi di un progetto e quindi, ci auguriamo, anche a selezionare le imprese in funzione della qualità e della capacità organizzativa e progettuale”.

“Progettare la Casa del Futuro è una esperienza del tutto nuova di condivisione tra banca e impresa, un mix tra formazione e convegno, e ringrazio Ance per aver proposto questa iniziativa – commenta Luciano Nebbia, Direttore Generale di Banca CR Firenze -. Siamo convinti dell’utilità di trovare sempre maggiori momenti di incontro e di scambio e, vista l’ampia partecipazione e l’interesse che si sta concentrando intorno a questo progetto, contiamo di promuovere anche in altri incontri sul territorio toscano questa strategia di condivisione. A mio avviso, è una delle chiavi di volta per il rilancio dell’economia della nostra regione”.

Redazione Nove da Firenze