''O flos colende'': Wayne Marshall in concerto

Lunedì 19 Aprile, nella Cattedrale di S. Maria del Fiore (ore 21:15, ingresso libero).


MUSICA A FIRENZE — Lunedì 19 Aprile, nella Cattedrale di S. Maria del Fiore (ore 21:15, ingresso libero), la rassegna "O flos colende" farà ancora una volta rivivere lo spettacolare, grande organo Vincenzo Mascioni del Duomo di Firenze per un appuntamento musicale ormai consueto quanto attesissimo dal pubblico.

Concepito nell’ottica della valorizzazione del patrimonio artistico dell’Opera del Duomo, il concerto permetterà così di far apprezzare nuovamente le particolarità timbriche, le qualità spiccatamente sinfoniche e la potenza sonora (ben settemila sono le sue canne) di uno strumento tornato a suonare con pieno successo grazie proprio a "O flos colende".

E dopo Jean Guillou, Mariella Mochi e Olivier Latry, toccherà ancora a un grande virtuoso esaltare le qualità sonore che fanno del Mascioni uno strumento unico in Italia e fra i pochissimi del genere al mondo: è Wayne Marshall, organista, pianista e direttore d’orchestra di fama mondiale, uno dei musicisti più versatili ed estrosi di oggi, nato in Inghilterra ma da una famiglia caraibica e fattosi apprezzare fin dall’inizio della carriera proprio come interprete all’organo. È anche titolare (dal 1996) dell’organo Marcussen della Bridgewater Hall di Manchester e ha inaugurato l’organo della nuova Disney Hall di Los Angeles. Un interprete ideale, che affronterà un programma scandito da pagine del repertorio tardoromantico: il Prélude religieux dalla Petite Messe Solennelle di Rossini, noto brano di delicata devozione; l’Ave Maria di Marco Enrico Bossi, soave pagina scritta da uno degli autori di musica per organo più innovativi nel panorama italiano fra Otto e Novecento; la grandiosa Symphonie n. 5 di Charles Widor, partitura della fine dell’Ottocento che è un indiscusso capolavoro di fantasia inventiva, trascinante virtuosismo e variegato gusto sinfonico; e a concludere il suggestivo programma, l’impervia ma fascinosissima Fantasia e Fuga su “Ad nos, ad salutarem undam” di Franz Liszt, dove un semplice corale dell’operista Meyerbeer si trasforma in un imponente affresco sonoro dai tratti inquieti, persino visionari. Ma il magistero di Wayne Marshall riserverà non poche sorprese alla fine del programma, quando l’organista si siederà ancora al Mascioni per farsi ammirare in quell’arte dell’improvvisazione nella quale è anche lui maestro indiscusso: al termine della serata, il pubblico potrà proporgli alcuni temi di musica sacra, sui quali Marshall imbastirà poi variazioni e fantasiose elaborazioni ispirate dall’estro del momento.

Lunedì 19 Aprile, ore 21:15, Cattedrale di S. Maria del Fiore
Concerto al grande organo Mascioni
Musiche di Rossini, Bossi, Widor, Liszt, Marshall
Wayne Marshall organo

Redazione Nove da Firenze