A Chianciano Terme il XV congresso nazionale dell’Arci

Quattro giorni di ospiti e dibattiti sul futuro e lo sviluppo dell’associazione. Coinvolti un milione e 100mila soci. Attesi Bersani, Di Pietro, Vendola, Rossi e tanti altri rappresentanti delle istituzioni e dell'associazionismo.


Il 15esimo congresso nazionale dell’Arci, dal titolo “Reagire alla sfiducia nel tempo della crisi”, torna in provincia di Siena, dopo 16 anni.

L’appuntamento è in programma da giovedì 15 a domenica 18 aprile al PalaMontepaschi di Chianciano Terme, con quattro giornate ricche di ospiti esterni e di interventi sui temi cari all’associazione - dalla cultura alla formazione, dalla pace ai diritti, dal welfare alla legalità democratica fino al tempo libero. Il congresso nazionale vedrà la partecipazione di 572 delegati, nominati dopo 103 congressi territoriali e 16 regionali che hanno coinvolto un milione e 100mila i soci, 17 comitati regionali, 119 comitati provinciali e 5.600 circoli diffusi su tutto il territorio nazionale.

Il programma
I lavori si apriranno giovedì 15 aprile alle ore 15 con il saluto del presidente dell’Arci provinciale di Siena, Serenella Pallecchi, seguito da un breve intervento di Arrigo Diodati, partigiano e presidente onorario dell’Arci. La prima giornata andrà avanti con i saluti del presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini; del sindaco di Chianciano Terme, Gabriella Ferranti, e del vicepresidente dell’Anci, Flavio Zanonato, prima di lasciare la parola al presidente nazionale dell’Arci, Paolo Beni.
Tra gli ospiti esterni che interverranno nel corso della serata, figurano, tra gli altri, Laura Boldrini, portavoce in Italia dell’Alto commissariato Onu per i Rifugiati; Pieluigi Bersani, segretario nazionale del Pd; Nichi Vendola, segretario nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà; Antonio Di Pietro, segretario nazionale dell’Italia dei Valori; Roberto Natale, presidente nazionale Fnsi; Andrea Olivero, portavoce del Forum Terzo settore e presidente nazionale Acli; Flavio Lotti, portavoce della Tavola della Pace; Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e Paolo Patanè, presidente Arcigay.

A partire da venerdì 16 aprile i lavori del congresso entreranno nel vivo con i gruppi di lavoro, al mattino, mentre nel pomeriggio sono previsti altri interventi da parte di ospiti esterni, tra cui Livio Pepino, magistrato membro del Csm; don Luigi Ciotti, presidente di Libera; Marco Bersani, del Forum dei movimenti per l’acqua. Dalle 16 alle 18 è prevista anche una tavola rotonda sull’associazionismo, con Fausto Casini, presidente Anpas; Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente; Michele Mangano, presidente Auser; Pasquale D’Andrea, presidente Arciragazzi; Paola Menetti, presidente Legacoopsociali e Vincenzo Manco, vicepresidente Uisp. Nella giornata di sabato 17, i lavori si svolgeranno in assemblea plenaria sia al mattino che nel pomeriggio, mentre la chiusura del congresso sarà affidata a Paolo Beni, intorno alle ore 12 di domenica 18 aprile. Seguiranno anche l’elezione degli organismi dirigenti e la votazione dei documenti congressuali.

In occasione del congresso, il PalaMontepaschi ospiterà anche un “circolo tipo”, con un bar in cui verranno serviti i prodotti del commercio equo e solidale e offerte le spremute fatte con le arance di Rosarno. Grazie al coinvolgimento delle radio toscane dell’Arci, inoltre, sarà possibile seguire il congresso in diretta, via streaming, sul sito www.arci.it e verranno realizzati anche alcuni Speciali con giornali radio e podcast scaricabili anche successivamente.

Redazione Nove da Firenze