Autonomia, tutti i dubbi della Toscana

Il governatore Rossi: "Siamo per un regionalismo collaborativo. Se va avanti l'accordo tra governo e Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per noi viene colpita l'unità dello Stato. Faremo ricorso alla Corte Costituzionale"


(DIRE) Firenze, 22 lug. - "La posizione della Toscana, che ha proposto un regionalismo collaborativo, è che si fermino i motori, ci si convochi tutti a Roma e si apra la discussione. Se, invece, si sceglierà di andare avanti in questo modo come chiedono la Lega e in particolare i presidenti di Lombardia e Veneto, noi ci opporremo". Lo afferma il presidente della Regione, Enrico Rossi, intervenendo ai microfoni di Controradio.

"E se questo accordo con Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna e governo lederà la Toscana, faremo ricorso alla Corte Costituzionale - aggiunge- lo faremo anche per questioni di principio, perché secondo noi si colpisce l'idea dell'unità dello Stato sancita dalla Costituzione. E se comunque vorranno andare avanti, la Toscana non ha da temere nulla, perché non siamo da meno rispetto alle regioni del Nord". Rossi ricorda le ottime performance della Toscana avvalorate di recente dall'università Tor Vergata e dalla fondazione Etica rispettivamente nella sanita' e nella capacita' amministrativa.
"Spendiamo meno della media nazionale, quindi se applicheranno il meccanismo della spesa media, noi recupereremmo circa 30 milioni- rivendica- e ancora, se guardiamo alla crescita, negli ultimi dieci anni la Toscana è cresciuta dell'1%, un dato superiore a quella del Veneto e dell'Emilia cresciute dello 0,9%, e appena sotto la Lombardia dove la crescita si è attestata all'1,1%".

Redazione Nove da Firenze