Arresto per estorsione a Firenze: per appalto di lavori condominiali

Messaggi intimidatori ed imprevisti sul cantiere


 I Carabinieri della Stazione di Firenze hanno arrestato un 60enne, mentre stava ricevendo 500 euro in contanti dal titolare di una ditta edile che aveva vinto una regolare gara di appalto per ristrutturare la facciata di un condominio.

L’arrestato, ugualmente imprenditore edile, riteneva di essere stato gravemente danneggiato dal fatto di non aver vinto una gara per lavori da eseguirsi presso il suo condominio, lavori assegnati ad altra ditta specializzata in opere edilizie effettuate senza impalcature ma con lavoratori che operano con imbragature in sospensione sulle pareti dello stabile.

La vicenda trae origine lo scorso mese di marzo quando, a seguito dell’aggiudicazione dei lavori, l’odierno arrestato ha cominciato a veicolare messaggi all’aggiudicatario sull’asserita perdita lasciando intendere di vantare il diritto ad un ristoro per il mancato guadagno.
Ne è seguita la denuncia da parte della vittima e le immediate indagini condotte dai militari della Stazione CC di Firenze sotto la guida dei Sostituti Procuratori della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, Dott. Sandro Cutrignelli (titolare del fascicolo) e Dott. Fedele La Terza (P.M. di turno che ha coordinato l’attività in fase esecutiva). I messaggi intimidatori, degenerati nell’ultimo mese in esplicite minacce, avevano ad oggetto proprio la dazione di una somma di denaro che la ditta aggiudicatrice dei lavori avrebbe dovuto versare in cambio di una “assicurata” serenità nell’andamento dei lavori.

A rendere ancor più persuasive le minacce fatte nel tempo, alcuni episodi accaduti nel cantiere come la scomparsa di attrezzi da lavoro. La somma richiesta dall’estorsore ammontava a 5.000 euro, ritenuta congrua per ristorare del mancato guadagno.

Nella giornata di ieri, a seguito dell’ennesima minaccia, l'imprenditore è stato bloccato immediatamente dopo aver ricevuto parte dei soldi pattuiti presso un bar nelle vicinanze del suo domicilio e quindi condotto la Casa Circondariale di Firenze-Sollicciano.

Redazione Nove da Firenze