Arresti rom, Donzelli: "Segnalai anomalia nelle case popolari, ma Nardella la ignorò"

L’assessore Funaro replica al deputato: “Non trascuriamo le segnalazioni. A esse seguono sempre le opportune verifiche. Avviate da tempo le procedure di decadenza per chi viola le norme condominiali”. L'Onorevole di FdI: "Il Pd propone cose che ci bocciò, il caos è colpa loro". Angelo Bassi (Capogruppo PD): “Rincorre la Lega, ma è disinformato”. Bergamini (FI): "Pene esemplari per i coinvolti nella morte di Duccio Dini"


VIDEO — Gli investigatori che sono riusciti a individuare e ad arrestare quattro altri Rom coinvolti nella morte di Duccio Dini, il giovane di 29 anni che è stato travolto e ucciso, mentre era in sella al suo scooter, il 10 giugno scorso in via Canova, a Firenze, durante un inseguimento tra più auto.

"Ci aspettiamo il massimo della pena per queste persone, perché è assurdo perdere la vita a 29 anni in quel modo". Lo afferma l'on. Deborah Bergamini, deputata toscana di Forza Italia. "Mi auguro che alle persone coinvolte nella morte di Duccio - aggiunge l'on. Bergamini - venga tolta l'abitazione in alloggi popolari di cui usufruiscono. E mi auguro che il sindaco di Firenze smantelli davvero, e non a parole, i campi Rom ancora presenti sul territorio fiorentino, come ha promesso nelle scorse settimane".

"Per ben due volte ho denunciato con sopralluoghi mirati ed effettuati di persona l'indebita presenza di rom nelle case popolari di Firenze. L'amministrazione Nardella ha risposto alle mie denunce ignorandole e respingendole. Oggi emerge che uno degli arrestati con l'accusa di tentato omicidio, Gani Emin, non solo vive in una casa popolare come altri coinvolti, ma dai documenti ufficiali risulta essere residente proprio dove ho effettuato il sopralluogo, in via Accademia del Cimento 14. Ha lo stesso indirizzo di residenza, la stessa nazionalità e persino lo stesso cognome del proprietario di auto di lusso che dichiara di vivere nell'appartamento con 12 persone e con cui ho avuto un'accesa discussione documentata da un video". E' quanto afferma il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, commentando gli arresti nelle indagini legate all'omicidio di Duccio Dini, il giovane fiorentino rimasto ucciso in seguito ad un inseguimento a Firenze avvenuto lo scorso 10 giugno. "E' grottesco che oggi il sindaco provi a rimediare annunciando la 'cacciata' dei 'criminali' dagli alloggi popolari - sottolinea Donzelli - avevamo dato lui e i suoi assessori tutti gli strumenti per controllare ciò che avevamo denunciato e intervenire prima che succedesse una tragedia. Nei sopralluoghi ho documentato l'arroganza di quelle persone, orgogliose di rubare e non rispettare le leggi e spavaldi di un'impunità dalla quale si sentono protetti. Hanno provato inutilmente anche a intimidire e minacciarmi pubblicamente perché chiedevo chiarezza sulle loro macchine e ponevo seri dubbi sui requisiti per vivere in una casa popolare. Nei cortili dei palazzi fanno guidare a velocità anche i bambini. Una situazione - conclude Donzelli - che dimostra l'incapacità del sindaco Nardella, di tutta l'amministrazione e del Partito democratico, che hanno scelto allora di mantenere a queste persone la casa popolare: sono politicamente corresponsabili”.

“Noi non trascuriamo le segnalazioni che riceviamo e a esse seguono sempre le opportune verifiche, come è avvenuto anche per quella che ci è arrivata, non solo da Donzelli, per l’assegnazione di via Accademia del Cimento 14. In questo caso specifico, l’inquilino è ancora assegnatario della casa popolare perché dai controlli effettuati da Casa spa è emerso che i redditi dichiarati e i beni mobili e immobili posseduti sono entro i limiti previsti dalla legge regionale”. Così l’assessore alla Casa Sara Funaro replica al deputato FdI Giovanni Donzelli. “Noi viviamo la città e siamo vicini ai bisogni e alle esigenze dei fiorentini, conosciamo i loro problemi, che cerchiamo di risolvere - ha spiegato l’assessore -. Non a caso, in previsione della nuova legge regionale sulla casa in discussione in Commissione regionale Sanità e Politiche sociali, abbiamo chiesto di apportare modifiche che prevedono, tra l’altro, l’estensione della revoca dell’alloggio e/o il provvedimento di allontanamento, attualmente previsti solo nel caso di fatti riconducibili a violenza domestica, anche a chi si rende responsabile per la commissione di fatti costituenti reato con dolo contro la persona o contro il patrimonio”. “Donzelli quando era in Consiglio regionale cosa ha fatto sulla questione casa oltre che parlare e fare propaganda?”, ha chiesto Funaro. Che ha aggiunto: “Visto che la questione delle assegnazioni delle case popolari gli sta tanto a cuore qualcosa poteva anche fare. Noi a differenza sua facciamo fatti e le verifiche le facciamo indipendentemente dalle sue segnalazioni perché la nostra amministrazione sta in mezzo alla gente e pone al primo posto la legalità e il rispetto delle regole. Chi non rispetta le rispetta va fuori, noi non transigiamo”. “Inoltre, deve sapere che stiamo lavorando anche per garantire la civile convivenza tra gli assegnatari e abbiamo già avviato da tempo le procedure di decadenza per chi viola le norme condominiali - ha concluso l’assessore Funaro-. Su un tema importante e delicato come la casa non stiamo con le mani in mano, come dimostra il fatto che proprio ieri, nel giro di poche ore dall’occupazione abusiva, abbiamo sgomberato un appartamento in via Carlo del Prete grazie al pronto intervento della Polizia municipale”.

"Mi pare strano che l'assessore al sociale del Comune di Firenze non sappia che l'unica norma che aiuta gli italiani nella legge sulle case popolari, quella che premia la storicità di presenza in graduatoria, è frutto di una battaglia di Fratelli d'Italia. Ci fa piacere che dopo insulti, critiche, snobbismo radical, anche quelli del Pd si siano accorti, dopo averla sonoramente respinta, della necessità di una svolta in questo senso proponendo, molti anni dopo di noi, di portare da 5 a 10 gli anni di residenza in Italia necessari per partecipare ai bandi. Se in tutti questi anni avessero votato le nostre proposte non saremmo in questo caos". E' quanto afferma il deputato Giovanni Donzelli replicando all'assessore del Comune di Firenze Sara Funaro. "Il Comune ha verificato così bene la regolarità nell'assegnazione degli alloggi che non si sono accorti con gli strumenti istituzionali di ciò che ho potuto constatare io grazie a metodi accessibili ai più - sottolinea Donzelli - e cioè che la famiglia rom di cui oggi è stato arrestato un componente era ancora nelle case popolari nonostante i macchinoni di proprietà e la spavalderia con la quale si vantassero di andare a rubare. Tranquillizzo comunque la Funaro e il Pd: le norme cambieranno - conclude Donzelli - tra dieci mesi governeremo Firenze, poi la Regione. E finalmente arriverà la legalità".

“Il deputato Donzelli, eletto con Fratelli d'Italia, continua a rincorrere la Lega parlando, spesso a sproposito delle vicende fiorentine. Fa il difensore della Lega e del Governo parlando di sicurezza e sgombero ma dalla Lega non se lo fila nessuno – replica il capogruppo del Partito Democratico Angelo Bassi – difatti oggi dice che c'è una tenda abusiva in un giardino e nessuno fa nulla. Per quanto non abbia nulla da fare da anni e per quanto, sempre da anni, gli paghiamo una stipendio faraonico, lui non sa nemmeno che la polizia municipale di Firenze ha fatto più di 150 sgomberi in questi anni, negli ultimi giorni nei pressi del campo del Poderaccio, al viuzzo del Pozzetto ed in via Carlo Alberto dalla Chiesa. Inoltre – conclude il capogruppo PD Angelo Bassi – sono state liberate 50 case popolari che erano state occupate e che sono state rese a chi ne aveva bisogno. Sulla sicurezza e sulla legalità non accettiamo lezioni. Tantomeno dal deputato Donzelli”.

Redazione Nove da Firenze