Rubrica — Spettacolo

Arezzo Wave 2017 - Selezioni Toscana - No future without music

Gli eventi si svolgeranno presso il Caffè Letterario Le Murate di Firenze, a partire dalle ore 20:30 e con ingresso gratuito.



12 aprile / 14 aprile

 Firenze – Caffè Letterario Le Murate

 

Doppio appuntamento in Toscana con le selezioni regionali valide per la partecipazione alla nuova edizione del concorso Arezzo Wave Love Festival 2017, il primo concorso live in Italia sia per capillarità, sia per numero di band iscritte (1496 la cifra record raggiunta dal contest).


A partire dalle ore 22.00 e ingresso gratuito presso il Caffè Letterario Le Murate (Piazza Le Murate) di Firenze le band in gara si contenderanno un posto sul prestigioso palco della finalissima di Milano (il prossimo 23 e 24 giugno).


Di seguito il calendario degli eventi:
- mercoledì 12: /handlogic, Audiotape, Venere Urbana e Blue Parrot Fishes
- venerdì 14: Better Place, Addio Proust, Il reparto psichiatrico e Luci di Wood

Info e dettagli su www.arezzowave.com


PROSSIMI APPUNTAMENTI – SELEZIONI TOSCANA
21 APRILE // Rock Heat – Arezzo
28 APRILE // Rock Heat – Arezzo
30 APRILE // Centro Giovani De André – Piombino (Li)
6 MAGGIO FINALE TOSCANA // Rock Heat – Arezzo

handlogic:
Il progetto ⁄handlogic nasce a Firenze nel 2016 quando la musica di Lorenzo Pellegrini incontra le mani e la mente di Leonard Blanche e Vieri Cervelli Montel. Il trio sviluppa un sound elettronico e minimale che rimanda alla scena alternativa britannica (Radiohead, Alt-J) e a quella R&B e neo soul contemporanea (James Blake, Frank Ocean). Le composizioni, pur attenendosi alla forma canzone, spaziano di linguaggio attingendo al vocabolario jazz come a quello
dell’elettronica. Dal 2017 entrano a far parte della formazione Alessandro Cianferoni (basso) e Daniele Cianferoni (batteria), sezione ritmica di esperienza che permette di fondere live electronics con groove vivi e pulsanti. La prima
conferma arriva con la vittoria del concorso Toscana100band, con un finanziamento che consente la registrazione dell’EP di debutto, mixato da Samuele Cangi (Passogigante, Nothing For Breakfast) e masterizzato da Tommy Bianchi presso il White Sound Mastering Studio. Il bando permette anche di realizzare, con la casa di produzione The Factory Prd, il videoclip del singolo Arles, uscito in anteprima assoluta su Dance Like Shaquille O’ Neal a Novembre 2016. L’EP riscuote sin da subito ottimi feedback: Rockit.it lo sceglie come Disco della Settimana e inserisce ⁄handlogic tra i nuovi artisti su cui puntare nel 2017, Carlo Pastore su Rai Radio 2 lo definisce “Un EP pazzesco” e la Repubblica elegge la band a "rivelazione dell’anno", oltre a dedicarle la pagina MusicBox. Anche dal vivo il gruppo ottiene un importante riconoscimento: nel Dicembre 2016 si aggiudica la vittoria del Rock Contest Controradio (su oltre 700 artisti iscritti) ed è premiato da giurati del calibro di Verdena, Iosonouncane, Colapesce, Max Collini e Giulio Ragno Favero. La band è attualmente al lavoro sul primo LP completo.


AUDIOTAPE:
Il progetto Audiotape nasce nel settembre 2014 da un'idea di Francesco (voce e chitarra) e Giovanni (batteria) che si conoscono dal Liceo. Dopo aver passato circa 1 anno e mezzo in saletta e con l'ingresso di Giulio al basso, nel 2016 inizia l'attività live. Nello stesso anno iniziano la registrazione del loro primo lavoro, un Ep di 6 tracce interamente autoprodotto che esce nel mese di Ottobre. Il gruppo si ispira ai grandi del passato come Led Zeppelin e Pink Floyd ma
anche a sonorità più moderne come l'indie rock italiano (Afterhours, Verdena).


VENERE URBANA:
Storie fugaci, avventure, sesso e divertimento ma anche amore, riflessione, malinconia e tristezza. I Venere Urbana, inizialmente The Black Water e poi Black Vinyl raccontano la propria vita inizialmente con canzoni rock, punk, in inglese, poi decidono di passare all'italiano per essere ancora più diretti e comprensibili. Venere è la dea dell'amore e della bellezza, presente in ogni canzone, come una musa che ispira melodie e armonie. Urbana perché è cittadina, attuale e moderna. Semplici e diretti come nella vita, le canzoni rispecchiano il loro modo d'essere: giovani, spensierati e pronti alla battuta. I componenti sono Lorenzo Dicembre, chitarra e voce, 1991, Manuele Marchini, basso e voce, 1996 e Pierfrancesco Badiali, batteria e cori, 1994.


BLUE PARROT FISHES:
I Blue Parrot Fishes (BPF) nascono nell'estate 2014 per puro divertimento. Il loro genere spazia dal rock con influenze blues all'elettronica e alla musica classica e altro. Si caratterizzano per un forte impatto live, che stravolge e trascina lo
spettatore in un mondo surreale. Sanno divertire ed entusiasmare, sono capaci di uscire dagli schemi e di ridere della poetica dei testi tradizionali; Lo fanno anche della sacralità della voce, che rendono qualcosa di alterato trasformandola
in contorno piacevole di una musicalità molto spinta! Dopo aver avuto riscontri molto positivi con il pubblico suonando fuori in circoli e locali decidono di registrare un primo EP (Dilanyopolih), che pubblicano a marzo 2015. Nell'arco dei sei mesi successivi si confrontano con il pubblico suonando in piccoli club, inoltre grazie all’EP riescono a partecipare a numerosi concorsi vincendo il Soms Experience (Palaia), il Suona Diverso (Bologna), Heart Rock fest (Volterra) e Rock Targato Italia (Milano)! Nell’inverno 2015/2016 si dedicano completamente all’arrangiamento e alla stesura dei brani per il loro album d’esordio! Il 30 gen 2016 si confrontano con un pubblico più ampio aprendo a Tonino Carotone al The Cage Theatre (LI) e riscontrando un inaspettato successo tra il suo pubblico. Il 21 Marzo 2016 è uscito il loro primo singolo "Tra me e me" prodotto da Antonio Bartalozzi de Il Maniscalco Maldestro e registrato al SAM STUDIO (Lari) grazie al primo premio del contest “Heart Rock Fest”. Il singolo è disponibile su tutte le piattaforme digitali! Il 24 marzo 2016 iniziano le registrazioni del loro primo album presso Zona Roveri Music Factory (BO), grazie alla vittoria del contest
“Suona Diverso”, con la produzione di Cristiano Santini (Disciplinatha). L’uscita dell’album è avvenuta in fisico il 20 novembre 2016, con annessa presentazione al Borderline di pisa (PI).


BETTER PLACE:
E’ fra le atmosfere New-Wave che nascono le canzoni dei BetterPlace, figli della tradizione pop-cantautorale italiana, dove le immagini scorrono e le emozioni restano. La band, nata nel 2012, vanta un’attività live intensissima, numerose
collaborazioni e molti riconoscimenti sul piano nazionale: Trofeo RoxyBar e Una Voce per il Mediterraneo solo per citarne qualcuno. Il loro ultimo lavoro si chiama “Parte Uno”, un Ep di quattro brani nato nello studio Ex-Cantine di Simone Pirazzoli, grazie alla supervisione di due artisti del calibro di Vince Pastano e Antonello D’Urso, che anticipa un lavoro in fase di programmazione.
Luca Floridi è il cantante, suo fratello Marco alla batteria e, al loro fianco, Fabio Zini alla chitarra e Mattia Lassi al basso.


ADDIO PROUST:
Gli “Addio Proust!” sono un trio nella sua forma più essenziale e scarna: chitarra-voce/ basso/ batteria. Crudo come la musica che propongono. La band, caratterizzata da batteria ipnotica e reiterante, basso profondo e viscerale, chitarra sporca e dissonante, propone un rock alternativo e psichedelico con testi in italiano, in parte influenzato dalla musica garage e anni novanta.
La band nasce a Firenze nell’aprile del 2015 in occasione di Arezzo-Wave- -Toscana, nell'ambito della quale è selezionata tra le migliori 28 band toscane di quell’anno, risultato che viene replicato nell’edizione 2016.
Il 18 novembre del 2016 esce il disco d’esordio “Io non ho mai perso il controllo”, pubblicato da Red Cat Records e prodotto da Guido Melis, che ottiene in pochi mesi ottime recensioni su Repubblica, sulle riviste nazionali Rockerilla e
Rockhard e web magazine: Music Map, RawAndWild, Yastaradio, Music-on –Tnt, Undergroundzine Webzine.
La band è impegnata, dall’inizio del 2017, nel tour di promozione dell’album attraverso concerti a Firenze, provincia e fuori dalla Toscana: sono attualmente in programma date a Roma, Ferrara e Bologna.


IL REPARTO PSICHIATRICO:
Il Reparto psichiatrico nasce a marzo 2013.
Dopo vari cambi di formazione, matura nel tempo e ad autunno 2016 entrano in studio per registrare il loro disco d’esordio, in uscita prevista a fine 2017.
Si muove tra psichedelia, rock e
pop.
Parla di sensazioni visionare, realtà fittizie, immagini surreali, personaggi e luoghi ispirati alla letteratura fantastica.
Il Reparto Psichiatrico è Gionata, Frida, Marco e Alessandro.


LUCI DI WOOD:
Il gruppo nasce a Pisa da un incontro tra Alessio Raccis (basso), Daniele Buffoni (batteria), Andrea Liut (chitarra) e Virginia Monteverdi (voce e tastiere). Compongono e cantano brani in italiano con influenze rock, elettroniche e
psichedeliche, con un occhio sia alla musica italiana degli anni 70 e 80 sia al rock e all’elettronica contemporanei più internazionali.
Il nome nasce dalla lampada di Wood, dispositivo che emette luce ultravioletta in grado di rendere fluorescenti elementi non visibili all’occhio umano nel comune spettro del visibile. Un nome come questo gioca su uno degli scopi del gruppo:
rendere visibile a tutti certi argomenti celati, intimi e privati che normalmente vengono nascosti per timore di giudizio.
Come la lampada di Wood svela tracce nascoste che servono a comprendere cosa sia accaduto in una determinata situazione, così Luci di Wood, con il loro primo disco, RGB, cercano di svelare i lati privati e maliziosi della vita di tutti i
giorni, mettendo in primo piano erotismo, relazioni interpersonali, etichette sociali, desideri nascosti, noie e segreti, affondando anche nell’intimità femminile e nelle piccole cose.
RGB, registrato presso La Tana del Bianconiglio Recording Studio e prodotto da Nicola Baronti per Phonarchia Dischi, è un disco che nel titolo porta il concetto di inizio: RGB infatti è l’acronimo di Red, Green and Blue, colori base che miscelati tra loro danno quasi tutto lo spettro dei colori visibili, tre colori principali con cui un’immagine può essere scomposta e osservata in più sfaccettature e di conseguenza analizzata da più punti di vista. Una base da cui partire per
lasciar scoprire l’arcobaleno che si nasconde alla vista diretta e che viene invece spiato con la coda dell’occhio.

Spettacolo — rubrica a cura di Alessandro Rella

Alessandro Rella

Alessandro Rella — Fiorentino. Coltiva fin da ragazzo un autentico interesse per la fotografia. Ad oggi, per lavoro, fotografa pietre, perle e gioielli. Per Nove da Firenze segue gli eventi che animano il territorio

E-mail: spettacolo@nove.firenze.it