Rubrica — Mostre

Archivio Alinari verso Villa Fabbricotti

Acquistato dalla Regione per circa 15 milioni, ora dovrà essere valorizzato


(DIRE) Firenze, 13 gen. - L'archivio Alinari sarà esposto nella nuova sede di villa Fabbricotti, a Firenze, appena saranno terminati i lavori necessari per adeguare la struttura. "C'è l'ipotesi di utilizzare questa bellissima villa", attualmente occupata dagli uffici. "Anche grazie all'Opificio delle Pietre dure", e la soprintendenza archivistica e bibliografica "stiamo studiando come realizzare l'allestimento, mettendo a norma e in sicurezza i locali", spiega la vicepresidente della Regione Toscana e assessore alla Cultura Monica Barni. Lo storico archivio, infatti, dallo scorso 19 dicembre è entrato a far parte del patrimonio di palazzo Strozzi Sacrati. Si è così concluso, dopo la scadenza dei termini nei quali il ministero dei Beni culturali avrebbe potuto esercitare il diritto di prelazione, il percorso d'acquisto di uno dei più grandi archivi fotografici del mondo.

Oltre a Barni, ad annunciare il completamento dell'operazione, dal valore di circa 15 milioni, sono stati il governatore Enrico Rossi, il presidente della Società Fratelli Alinari, Claudio De Polo, e Luigi Tomassini, presidente onorario della Società italiana per lo studio della fotografia (Sisf). E Rossi, nel corso della conferenza stampa ha ribadito la volontà di difendere la fruizione pubblica degli oltre 5 milioni di fotografie di tutti i tipi, formati e supporti contenute in quel patrimonio. "Abbiamo reso pubblico un grande patrimonio, con una documentazione unica del '900 e parte dell'800. Ed nostra intenzione valorizzarlo, questo è il punto". Inoltre "abbiamo impedito che si disperdesse", visto che "poteva essere venduto all'estero, a privati o anche a istituzioni pubbliche del Paese".
Adesso "dovremo domandarci in che modo andremo a valorizzare questo patrimonio" attraverso la costituzione di un comitato scientifico e la sua promozione all'estero e in Italia". Si tratta quindi "di una grande operazione culturale, per la Toscana e per l'Italia". Per gestire l'archivio, garantirne la custodia e la corretta conservazione, entro aprile la Regione approverà quindi un "piano strategico di sviluppo culturale del patrimonio", mentre entro maggio procederà alla creazione di una fondazione, nella quale potrebbe essere coinvolto anche il ministero.
(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze