Approvvigionamenti in sanità: la gara Estar bloccata dal tribunale

Il Capogruppo regionale di Forza Italia Marchetti elenca: «Farmaci, protesi, macchinari… è un continuo sospendere le forniture per via giudiziale, spesso anche prendendo il torto e l’obbligo di rifusione. Basta!»


(DIRE) Firenze, 16 gen. - Il Tribunale amministrativo della Toscana annulla la gara di Estar, l'ente tecnico-amministrativo di supporto della Regione, sulla fornitura di tomografi computerizzati alle Aziende sanitarie con base d'asta 2,56 milioni. La sentenza della terza sezione, depositata ieri, si pronuncia su due ricorsi: il primo presentato in via principale da Philips, il secondo formalizzato in via incidentale da Ge Medical Systems Italia. Il Tar da' ragione a entrambi: l'aggiudicazione a Ge non e' corretta, d'altro canto Philips doveva essere esclusa dalla commissione per la non conformita' dell'offerta. Riavvolgendo il nastro si scopre che Estar alla fine di agosto arriva all'aggiudicazione prima provvisoria, poi definitiva consentendo alla societa' del gruppo General Electric di stipulare con le Asl toscane una convenzione triennale. I legali di Philips, tuttavia, attribuiscono all'ente regionale errori nell'applicazione del disciplinare di gara, difetti di istruttoria e decidono, quindi, di impugnare gli atti nel frattempo adottati. Gli addebiti se riconosciuti porterebbero a cancellare l'attribuzione della vittoria del bando e allo scorrimento della graduatoria che vede subito dopo, appunto, Philips. Alla stessa maniera, neppure GE decide di restare ad attendere gli eventi e in via incidentale contesta la mancata esclusione della multinazionale olandese: il generatore di alta tensione secondo il disciplinare deve avere una tensione non superiore gli 80 kV, il macchinario offerto da Philips arriva a 90. In base a una consolidata giurisprudenza e all'orientamento del diritto europeo, i giudici vagliano in maniera prioritaria la seconda doglianza. E riconoscono che la mancata conformita', anche quando cio' non viene esplicitato con nettezza in un bando della pubblica amministrazione, porta dritti all'esclusione a meno che l'offerente non riesca a dimostrare un'equivalenza. Questo passaggio, pero', deve compiersi dinanzi alla commissione esaminatrice e non successivamente in sede di tribunale amministrativo. Philips, di contro, nella propria impugnativa espone una tesi condivisibile per le toghe fiorentine quando contesta una ponderazione carente della propria offerta relativamente alla formazione. Nel suo pacchetto la multinazionale olandese mette a disposizione un corso di 88 ore per i medici, i tecnici e il personale specializzato. Un servizio apparentemente sovrabbondante, ma giustificato dal fatto che oltre al tomografo Philips intende consegnare una workstation per l'elaborazione delle immagini acquisite. I due macchinari, viene riconosciuto, sono complementari, ma distinti e conseguentemente meritano un programma di training dedicato. La conseguenza e' che l'assegnazione viene travolta e insieme alle due societa' a uscirne soccombente e' anche l'intera procedura di Estar.

Il Tar annulla l'aggiudicazione del lotto 1 della gara di Estar, l'ente tecnico-amministrativo di supporto della Regione, per la fornitura di tomografi computerizzati alle aziende sanitarie per l'esecuzione delle Tac a 16 strati e Forza Italia deposita un'interrogazione in Consiglio regionale alla Giunta. Il capogruppo degli azzurri a palazzo del Pegaso, Maurizio Marchetti, menziona oltre a questa notizia un altro recente pronunciamento della giustizia amministrativa sui bandi indetti dall'ente, il ricorso accolto di Stryker Italia contro il contratto di fornitura per le protesi ortopediche, e il contenzioso sul farmaco Botox 100U sul quale i forzisti hanno segnalato il problema di un esaurimento delle scorte all'ospedale di Prato. Alla Giunta e in particolare modo all'assessore competente, quello al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi, Marchetti domanda come valuta l'operato della centrale di approvvigionamento della Regione alla luce dei contenziosi richiamati e "quali provvedimenti urgenti" intenda assumere affinche' Estar "garantisca l'espletamento lineare delle procedure di gara evitando di esporsi a continui ricorsi e impugnazioni con esiti sovente avversi, con conseguenti oneri derivanti dall'obbligo di rifusione dei ricorrenti". E quali decisioni saranno assunte affinche' le gare si svolgano senza intoppi "assicurando efficienza ed efficacia negli approvvigionamenti e scongiurando il verificarsi di esaurimento scorte di farmaci, ausili o protesi nonche' la mancata fornitura di nuovi macchinari". (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze