Rubrica — LifeStyle

Antibiotici: lunedì 18 la Giornata europea per il loro uso consapevole

Una lezione tematica per la prima volta nelle scuole di Firenze e Prato domani mattina


FIRENZE- Antibiotici, usare con prudenza. Potrebbe essere questo lo slogan della Giornata europea per l'uso consapevole degli antibiotici, che si svolge ogni anno il 18 novembre, a conclusione della Settimana mondiale (12-18 novembre). La settimana e la giornata dedicate vogliono promuovere un uso responsabile e appropriato dei farmaci antibiotici, e contrastare il fenomeno della antibiotico-resistenza. Regione Toscana aderisce alla giornata con una serie di iniziative.

I dati più recenti confermano che nell'Unione europea il numero di pazienti infetti da batteri resistenti è in aumento e che la resistenza agli antibiotici rappresenta una delle minacce più temibili per la salute pubblica. Il rischio di infezioni resistenti agli antibiotici potrebbe impedire il buon esito di terapie antitumorali, trapianti, interventi chirurgici di routine. Si calcola che nel 2050 l'antibiotico-resistenza potrebbe diventare la principale causa di morte.

Quest'anno, focus della campagna promossa dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sono le cure primarie e il medico di medicina generale, con il suo ruolo cruciale nel promuovere l'uso appropriato degli antibiotici e informare i pazienti sui rischi del loro non corretto uso, come gli effetti collaterali e le resistenze. Le cure primarie sono particolarmente importanti: è in questo contesto che avviene l'80-90% di tutte le prescrizioni di antibiotici.

"L'assessorato alla salute, in collaborazione con il Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del paziente, e l'Agenzia Regionale di Sanità - informa l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi - ha definito una serie di azioni che, prendendo ispirazione dalla Giornata del 18 novembre, verranno realizzate nell'arco del prossimo anno, coinvolgendo i medici di famiglia, i farmacisti, gli Ordini dei medici, le associazioni dei cittadini. Nel corso degli anni Regione Toscana ha adottato politiche sanitarie e sviluppato strumenti per il controllo dell'antimicrobico-resistenza mutuati dalle migliori esperienze internazionali, con risultati positivi per la salute dei cittadini. Il nostro sistema di monitoraggio delle resistenze antibiotiche è attivo da anni ed è considerato tra i migliori".

Tra le azioni programmate nell'arco di un anno: la messa a punto di materiali informativi; la distribuzione sistematica di un foglio informativo per il cittadino sull'uso corretto degli antibiotici, da stampare in automatico insieme alla ricetta, quando viene prescritto un antibiotico; la distribuzione di materiale nelle farmacie; la realizzazione di un programma regionale che coinvolga ospedale e territorio su: tema della antimicrobial stewardship (cioè ottimizzare l'uso degli antibiotici, somministrando, quando serve, l'antibiotico corretto, nella dose corretta, per il tempo corretto e per la via di somministrazione più opportuna; formazione degli operatori e informazione verso i cittadini; rafforzamento delle strategie di prevenzione, controllo e sorveglianza delle infezioni; sviluppo di ulteriori misure di sorveglianza.

A Firenze hanno aderito con entusiasmo il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci e l'Istituto Professionale di Stato Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera "Bernardo Buontalenti" dove interverranno il 18 novembre 2019 rispettivamente la Prof.ssa Dr.ssa Cristina Scaletti Allergologa Immunologa Ricercatrice Universitaria del Dip. di Medicina Sperimentale e clinica dell’Università degli Studi di Firenze e il dr. Emanuele Vivarelli Allergologo Immunologo Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi. A Prato il Liceo Carlo Livi accoglierà la dr.ssa Rosaria Fabrizio farmacista esperta. Medici e farmacisti spiegheranno agli studenti ed insegnanti quando vanno usati gli antibiotici e come assumerli in maniera efficace per far sì che gli antibiotici continuino ad essere efficaci anche in futuro. I rischi sanitari riguardano non solo la persona che li assume in modo improprio, ma anche chi sarà successivamente contagiato da batteri resistenti agli antibiotici. Senza antibiotici efficaci, la medicina moderna rischia tornare ai tempi in cui ammalarsi di una comune infezione batterica come la polmonite equivaleva ad una sentenza di morte.

Ridurre la mortalità prematura dovuta alla resistenza agli antibiotici è diventata un'emergenza di sanità pubblica mondiale. Nel nostro Paese ogni anno si registrano oltre 10 mila decessi per antibiotico-resistenza su 33 mila circa in Europa. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, le infezioni ospedaliere hanno un'importanza anche maggiore di tante altre malattie non infettive. Infatti, su 9 milioni di ricoveri in ospedale, ogni anno si riscontrano da 450.000 a 700.000 casi, pari al 5-8% di tutti i pazienti ricoverati. Nel 2050 le infezioni batteriche saranno la principale causa di decessi ed anche una persona che non abbia mai assunto antibiotici, oggi corre il rischio di avere un'infezione da batteri resistenti. 

Redazione Nove da Firenze