Annullata la Fierucola del 19-20 dicembre a Firenze

La lettera amara di un gruppo di consumatori


La Fierucola del 19-20 dicembre a Firenze è stata annullata. La comunicazione ufficiale è arrivata stamani, tardi si dirà, ma questo "solo perché - si legge in una nota -  fino all'ultimo ci sono state serrate contrattazioni a livello politico sul mercato - piazza chiusa, ingressi contigentati, servizio d'ordine, ecc ecc -

Il DPCM parla chiaro, inoltre l'alto numero di contagi, decessi e le nuove restrizioni in discussione hanno portato a non concedere aperture.

E' vero che in altri comuni si svolgono mercati ma questi sono piccoli, con pochi espositori, ma soprattutto con un'affluenza minima, nulla in confronto alle Fierucole.

Questo interesse e amore verso i nostri mercati lo vediamo nell'iniziativa di un gruppo di consumatori che in autonomia ha già scritto e divulgato la lettera sotto riportata, con l'invito, anche da parte nostra, di inoltrarla ai referenti politici indicati e diffonderla il più possibile".

Questa la lettera del gruppo di consumatori:

RIPORTIAMO La Fierucola IN PIAZZA!

Dopo aver appreso che anche il 20 dicembre non si terrà la Fierucola, in quanto consumatrici, abbiamo deciso di scrivere una lettera per sollecitare i referenti politici della città di Firenze al fine di riconsiderare la decisione presa e accordare lo svolgimento del mercato della Fierucola.
Condividiamo la lettera con la speranza che abbiate voglia di unirvi alla nostra richiesta copiando e inviando la mail dalla vostra casella di posta, firmandola ciascuno con il proprio nome.
Di seguito gli indirizzi e il testo della mail.
Sentitevi liberi di aggiungere, modificare il testo; facciamoci sentire in tanti!

eugenio.giani@regione.toscana.it, sindaco@comune.fi.it, assessore.gianassi@comune.fi.it

Al Presidente della Regione EUGENIO GIANI

Al Sindaco della città di Firenze DARIO NARDELLA

All'Assessore al commercio FEDERICO GIANASSI

Dopo aver appreso che, in sede comunale, è stato vietato lo svolgimento della Fierucola del 20 Dicembre ci rivolgiamo a Voi in quanto rappresentanti dell'Istituzione regionale e comunale.

Per la città di Firenze la Fierucola rappresenta un appuntamento importante sia da un punto di vista culturale sia da quello economico e sociale. Lo scandire mensile di questo mercato ha reso possibile, da ormai trentanni, la creazione di uno spazio in cui tante persone e famiglie hanno fatto dello scambio diretto con il consumatore una ragione di vita e di sussistenza.

Noi consumatori rivendichiamo il diritto di poter acquistare direttamente dai contadini, allevatori e artigiani di fiducia i prodotti a cui siamo legati da una relazione fatta di conoscenza e di confronto. Appuriamo che i negozi e i mercati rionali sono aperti in sicurezza. È per questa ragione che, a fronte della possibilità di attuare le medesime norme garantiste di un controllo igienico sanitario, non comprendiamo e non condividiamo la decisione di impedire lo svolgimento della Fierucola ritenendo profondamente lesivo, sia per i venditori sia per i consumatori, sospendere l'accesso a quei prodotti alimentari e artigianali che da decenni consegnano alla cittadinanza fiorentina un alto valore culturale ed economico.

In questa era pandemica riteniamo sia una priorità assoluta mettere in sicurezza il nostro vivere sociale sostenendo al tempo le realtà che lavorano da anni per assicurare un futuro al nostro agire sociale. La Fierucola si è confermata negli anni come un'Associazione fondamentale per la nostra cittadinanza, orientando il momento del mercato come luogo capace di sintetizzare al meglio le istanze economiche con quelle etiche e salutiste.

Alla luce di queste ragioni risulta difficile comprendere la decisione di non permettere lo svolgimento della Fierucola, tanto più quando siamo posti di fronte a quello che ai nostri occhi appare come un grande paradosso: è possibile accedere a dei prodotti provenienti dalla grande distribuzione localizzata in regioni d'Italia, d'Europa e del Mondo anche molto lontane, ma non è possibile acquistare in sicurezza, come avviene per i mercati rionali, i prodotti provenienti dai contadini, allevatori e artigiani che conosciamo e di cui ci fidiamo. Siamo convinti che la causa dell'impossibilità dello svolgimento della Fierucola non sia ascrivibile ad altro se non a qualche cavillo burocratico, verosimilmente pertinente alla definizione di "fiera mercato", ma siamo altresì consci che l'intelligenza della discussione politica sia lo strumento valido per discernere quando, al di là delle etichette e delle griglie teoriche, sia la sostanza e il valore delle esperienze a dover avere la meglio.

Confidando che questa nostra comunicazione si renda veicolo della possibilità di una nuova discussione circa lo svolgimento della Fierucola del 20 dicembre e dei mesi a seguire,

Vi porgiamo i nostri

Cordiali Saluti

Redazione Nove da Firenze