Rubrica — Mostre

Annuale Dantesco: il 754° anniversario della nascita

Le iniziative organizzate da Comune di Firenze e Società Dantesca italiana. Ha partecipato il presidente del Consiglio regionale Giani, nonché presidente dell'Unione fiorentina Museo Casa di Dante


Il presidente Giani ha partecipato alle iniziative organizzate da Comune di Firenze, Unione fiorentina Museo Casa di Dante e Società Dantesca italiana iniziate dal cortile della Dogana a palazzo Vecchio e seguite con la deposizione di due corone di alloro al cenotafio di Dante, nella Basilica di Santa Croce. L’ultima corona di alloro è stata deposta dal presidente alla casa del sommo poeta in piazza Santa Margherita. Nella Sala d’Arme di palazzo Vecchio, infine, si è svolta la prolusione illustrativa della giornata con cerimonia di consegna di un riconoscimento a Mirko Tavoni dell'Università di Pisa, autore di studi danteschi e della lectio magistralis “Dante e la scoperta del Paradiso terrestre in mezzo all'Oceano”. Il Museo Casa di Dante, nel corso della cerimonia, ha presentato la seconda edizione itinerante e internazionale del flash mob dantesco.

“Punto di riferimento imprescindibile per ogni autore, tra i più importanti geni italiani, continua ad essere il perno su cui ruota la cultura del nostro Paese”. Così il presidente del Consiglio regionale e presidente dell’Unione fiorentina Museo Casa di Dante, Eugenio Giani, alle celebrazioni del 754° anniversario della nascita del poeta in programma a Firenze. Per Giani, a distanza di secoli, il “suo fascino resta intatto, lo dimostrano le milioni di copie vendute del libro Inferno di Dan Brown”. Dante, ha ricordato, ha avuto una “grande fortuna iconografica, molti artisti hanno preso spunto da lui e dalla sua opera o hanno illustrato l’intera Commedia” ha detto citando Botticelli, Guttuso, Raffaello, Michelangelo, Blake e Dalì. Il risalto internazionale del poeta “continua a portare lustro a Firenze e alla Toscana tutta” ha proseguito Giani parlando delle “sue tante tracce in città”, dei “versi della Commedia incisi su una cinquantina di lapidi come quella che ricorda Beatrice in via del Corso, sopra il palazzo dei Portinari, o quella tra via de’ Tavolini e via dei Cerchi dove sono riportati i versi del XVI canto del Paradiso”. Il “percorso di cultura” affrontato dal presidente è servito anche per una ricostruzione storica: “Non è noto il giorno esatto della nascita. Alcuni indizi lasciati nei suoi scritti, il fatto che sia nato sotto il segno dei gemelli e dopo la battaglia di Campaldino, farebbero pensare ad una data collocata tra il 21 maggio e l’11 giugno. In ogni caso – ha concluso – tra le sue grandi capacità si annovera anche quella di parlare al mondo ancora con estrema attualità”.

Redazione Nove da Firenze