Angela Merkel diventa fiorentina ma c'è polemica

Cittadinanza onoraria alla Cancelliera tedesca: la delibera approvata dalla giunta ora passerà in consiglio comunale. Il sindaco Nardella: "Firenze, città da sempre a vocazione internazionale ed europeista, riconosce il suo valore e le sue capacità. La aspettiamo a Palazzo Vecchio, quando la situazione sanitaria lo consentirà". Nel gennaio 2015 bilaterale Italia-Germania a Firenze con Renzi. Fdi: "Affronto a tutti gli italiani". Spc: "Messaggio sbagliato"


La Cancelliera tedesca Angela Merkel sarà cittadina onoraria di Firenze. Lo prevede una delibera approvata dalla giunta comunale su proposta del sindaco Dario Nardella, che passerà al vaglio del consiglio comunale per il via libera finale.

Angela Merkel apprezza e conosce Firenze, dove tra l'altro nel gennaio 2015 partecipò a un bilaterale Italia-Germania con l'allora premier Matteo Renzi.

“Un riconoscimento doveroso – afferma il sindaco Dario Nardella – a una protagonista della recente storia europea che ha saputo tenere insieme non solo il suo Paese ma anche l’interna Unione in momenti molto difficili. Firenze, città da sempre a vocazione internazionale ed europeista, non può che riconoscere il suo valore e le sue capacità. La aspettiamo a Palazzo Vecchio, quando la situazione sanitaria lo consentirà, per conferirle questa cittadinanza di persona”.

“La Cancelliera Merkel nei suoi 16 anni di Governo in Germania – aggiunge il presidente del consiglio comunale Luca Milani – è stata protagonista anche della politica europea riuscendo in particolari e difficili mediazioni che hanno portato gli Stati membri a fare passi in avanti verso orizzonti nuovi di reale e concreta unificazione del nostro continente. In questi anni la globalizzazione ci ha imposto una profonda riflessione sul destino europeo, qualcuno ha deciso di andare per conto proprio ed altri, a mio modo di vedere, fortunatamente hanno deciso di stare insieme accettando nuove sfide per sostenibilità ambientale, economica e sociale. La cittadinanza onoraria di Firenze vuole significare una sempre maggiore e proficua costruzione di un pensiero politico transnazionale sui grandi temi e le grandi sfide dei prossimi anni”.

La delibera ricorda che il Regolamento per il conferimento dell’onorificenza disciplina il “riconoscimento onorifico per chi, non essendo iscritto nell’anagrafe del Comune, si sia distinto particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dei diritti umani, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico o in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti di Firenze o in azioni di alto valore a vantaggio della Nazione o dell’umanità intera”.

Di Merkel in particolare viene ricordato “l’impegno e la costanza che ne hanno contraddistinto il lavoro riguardo al senso di unità europea e le innumerevoli sfide che in 16 anni di cancelleria ha dovuto affrontare, la rendono non solo una figura storica, ma un esempio di tenacia di fronte alla crisi pandemica che tutto il mondo sta affrontando. Si ricorda l’impegno profuso per rilanciare l’Unione proprio durante questa crisi e lo sforzo straordinario per trovare unità tra diverse correnti di pensiero all’interno del Consiglio Europeo. La delibera sottolinea poi “le eccezionali doti politiche di Angela Merkel, la sua esperienza, la sua riconosciuta capacità di capire l’interlocutore che ha di fronte e la sua spiccata intelligenza empatica l’hanno resa spesso l’unica in grado di trovare una sintesi tra le tante anime che tentano di lacerare il tessuto dell’Unione, anche il suo impegno legato alle questioni ambientali e la tutela del clima, tematiche da sempre care alla Cancelliera e delle quali è attiva promotrice, è stato da sempre forte e costante”.

LA POLEMICA DI FRATELLI D'ITALIA. “Siamo allibiti di fronte alla decisione della giunta Nardella di dare la cittadinanza onoraria ad Angela Merkel. Ci chiediamo quale sia il legame tra Firenze e la cancelliera tedesca, poi ci domandiamo, soprattutto, come sia possibile definire il capo di governo tedesco capace di tenere unita l'Unione europea”. E' quanto dichiarato da Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, e Alessandro Draghi, capogruppo FdI in Palazzo Vecchio, dopo aver appreso della decisione della giunta fiorentina.

“Merkel rappresenta l'Europa che non vogliamo: un'Europa impegnata a fare gli interessi della Germania. La decisione di Nardella è un affronto a tutti gli italiani che, per i prossimi anni, dovranno subire le conseguenze del Mes, tanto voluto dalla cancelliera. Ricordiamo che se uno Stato accedesse al Fondo - concludono Torselli e Draghi - comporterebbe probabilmente l'obbligo di ristrutturazione del debito che significherebbe far collassare le banche italiane che detengono titoli italiani e volatilizzare miliardi di risparmi dei nostri cittadini. Nardella dovrebbe pensare a dare la cittadinanza onoraria a chi ha davvero fatto del bene all'Italia e a Firenze”.

LA POLEMICA DI SINISTRA PROGETTO COMUNE. "Dare un riconoscimento del Comune a una figura di governo in pieno mandato, mentre l'Unione Europea vede scricchiolare la sua stessa esistenza, mentre si discute di fondi per il Paese, ci sembra davvero un messaggio sbagliato. Come sinistra - sottolineano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu - conosciamo bene l'opposizione che da anni muove la Linke in Germania, così come in Parlamento Europeo, dove popolari e socialisti da decenni portano avanti le politiche di austerità che ci hanno messo in ginocchio di fronte alla crisi sanitaria. In questi giorni di discussione sul Recovery Fund spesso la memoria va al trattamento inumano e antidemocratico riservato alla Grecia nel recente passato, colpevole di aver votato un governo di sinistra. Mentre Milano ha scelto di conferire la cittadinanza onoraria a Zaki, il Comune di Firenze - concludono Palagi e Bundu - sceglie una figura politica di centrodestra in prima linea per le decisioni del recente passato e in corso di discussione. Speriamo di raccogliere soldi per compensare la tassa di soggiorno che tanto mette in difficoltà una città vetrina e vuota? Ribadiamo che per certe decisioni il coinvolgimento del Consiglio comunale sarebbe il minimo, così è arroganza del potere che premia il potere".

Redazione Nove da Firenze