Anche a Firenze manifestazioni in ricordo di George Floyd

Fotografie di Alessandro Rella

Adesione del gruppo PD alle iniziative nonviolente di condanna per l’uccisione da parte di un poliziotto a Minneapolis


FOTOGRAFIE — Oggi pomeriggio anche in Italia si sono svolte manifestazioni pubbliche rigorosamente nonviolente in ricordo di George Floyd e contro il razzismo. A Firenze vi hanno preso parte in tanti, anche se tutto si è svolto nella massima sicurezza per l'incolumità delle persone presenti, adottando le misure adeguate a non esporre nessuno a possibili rischi di contagio.

La città è stata attraversata da manifestazioni e presidi nel corso del pomeriggio. Clou delle iniziative nonviolente il sit-in che si è svolto in serata davanti al Consolato generale degli Stati Uniti, sul lungarno, in solidarietà con le vittime del razzismo in America.

"Con queste iniziative nonviolente esprimiamo il nostro impegno a contrastare la violenza razzista anche in Italia -ha detto la consigliera comunale di Firenze a Sinistra, Antonella Bundu- E vogliamo contribuire all'azione urgente che opponendosi al razzismo, alle persecuzioni, alle violenze, costringe la società italiana ad impegnarsi affinché cessi la strage nel Mediterraneo; costringe le istituzioni democratiche ad abrogare le misure razziste ed incostituzionali presenti nei due decreti sicurezza del governo. Vogliamo finalmente riconosciuti i diritti sociali, civili, politici, i diritti di tutti gli esseri umani presenti nel nostro paese. Vogliamo riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro".

Anche il PD ha partecipato con una delegazione all’iniziativa contro ogni forma di razzismo, violenza e discriminazione: “I can't breathe, Non posso respirare, queste sono state le ultime parole di George Floyd, parole che ci richiamano drammaticamente a quelle pronunciate dalle persone aggredite dal Covid-19 e ricoverate nelle terapie intensive, ci ricordano quelle urlate dalle vittime dei naufragi nel Mediterraneo. Ci ricordano –spiegano il capogruppo PD Nicola Armentano e la consigliera PD Donata Bianchi– la necessità di non arretrare mai dal rispetto dei diritti umani fondamentali delle persone”.

Redazione Nove da Firenze