Rubrica — In cucina

Anche a Firenze la Pilsner Urquell non pastorizzata

Fotografie e video di Miriam Curatolo

Al Beer House Club la birra spillata direttamente dal tank, a cena, o per degustazione


FOTO & VIDEO — Se, di recente, vi è capitato di passare per Corso Tintori la mattina presto, forse avrete notato un camion cisterna, parcheggiato all'ingresso di un esercizio commerciale, che protende verso l'interno un misterioso tubo. Il locale è il Beer House Club e il liquido sconosciuto è birra fresca non pastorizzata. Perché da un mese a questa parte, intorno alle ore 7:00, in genere il lunedì, o il mercoledì, un'autocisterna partita da Plzeň, in Boemia occidentale, arriva a Firenze per consegnare fresca, fresca, la leggendaria Pilsner Urquell. Un'operazione veloce, degna dei box di Formula 1, per pompare nei due serbatoi della birreria il prodotto con 21 giorni di scadenza, ma che nel locale fiorentino contano di consumare al massimo in una settimana.

Il Beer House Club è il sesto esercizio in Italia a disporre di un tank da 500 litri, rialimentato grazie a un camion cisterna refrigerato in arrivo, ogni settimana, dalla Repubblica Ceca. La Pilsner Urquell è una birra leggera, fortemente luppolata, con una gradazione alcolica del 4,4%. Prodotta a Plzeň, dal birrificio Plzeňský Prazdroj, dal 1842 ha dato origine alla tipologia birraria delle pils, lager chiare dal gusto amaro e dissetante. Il nome della birra, in tedesco, significa appunto "antica fonte di Plzeň", per distinguerla dalle imitazioni.

Una proposta già apprezzata, nelle prime settimane, da pubblico eterogeneo di giovani e turisti, famiglie e studenti fiorentini e stranieri. Aperto a pranzo e cena, il Beer House Club offre un menù in abbinamento, suggerito per accompagnare la degustazione, tra cui risotto alla birra e tagliata di chianina. In questo modo il locale fiorentino ha deciso di legarsi a un brand affermato, con una proposta di qualità, che solo chi ha visitato Praga, o la Repubblica Ceca aveva potuto assaggiare sinora.

Ben inteso, al Beer House Club si possono assaggiare nove diverse birre alla spina, oltre a una chiara nella caratteristica botte in legno da 25 litri, realizzata a mano dai mastri bottai di Pilsner Urquell. Tuttavia da fine marzo, i due tank da 500 litri della pils non pastorizzata esposti all'ingresso e all'interno della birreria sono diventati l'elemento caratterizzante e la proposta di punta del locale fiorentino. Basta un sorso per capirne le ragioni. La freschezza del prodotto, garantita dalla sacca alimentare sostituita ad ogni ricarica del tank, la sanificazione settimanale dei bei condotti in rame verso il bancone, offrono al bevitore lo stesso aroma a carattere floreale, speziato e luppolato, assaggiato forse solo nel birrificio della Pilsner Urquell. Quel sapore dolce e poi amaro, che se chiudete gli occhi, vi fa tornare alla memoria le sponde praghesi della Moldava.

Anche a Firenze la Pilsner Urquell non pastorizzata

In cucina — rubrica a cura di Nicola Novelli

Nicola Novelli

Nicola Novelli — Fondatore e Direttore responsabile di Nove da Firenze, dal 1997 il primo giornale on line fiorentino. Laureato in Scienze Politiche è giornalista pubblicista dal 1989. Dal1999 presiede Comunicazione Democratica, associazione di promozione sociale che edita www.nove.firenze.it. Per 5 anni consigliere regionale dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana, attualmente è membro del Comitato direttivo della Fondazione OdG Toscana

E-mail: direttore@nove.firenze.it