Al polo universitario di Novoli striscione contro Giuseppe Conte

Esposto nottetempo da CasaPound. Altro striscione contro il governo davanti alla sede della Regione Toscana


Firenze, 19 febbraio- "Dopo che per due anni si è atteggiato a statista, permettendosi addirittura di dare consigli spirituali su come trascorrere le festività lontani dai propri cari, per Giuseppe Conte è arrivata la dura realtà", spiega una nota alla stampa di Firenze Identitaria.

"Vogliamo fargli notare", prosegue la nota, "che nel momento in cui si credeva l’uomo più potente d’Italia, stava in realtà svolgendo la parte del burattino, sfruttato per preparare il terreno all’uomo della grande finanza internazionale e dell’UE, Mario Draghi. Conte è stato un mero applicatore di misure restrittive pianificate da organismi sovranazionali, in funzione di quel 'Grande Reset' che adesso entra nella sua fase avanzata. La recente istituzione dei nuovi ministeri in odor di Forum Economico Mondiale, ovvero la transizione digitale ed ecologica, ne sono prova tangibile”.

Conte adesso vorrebbe rientrare all'Università di Firenze", conclude Firenze Identitaria, "ma due anni fa voleva andarsene alla Sapienza di Roma, fermato soltanto da uno scandalo giornalistico sul concorso. Si metta in testa che l'Unifi non è un luogo per riciclati, oltre al fatto che il calendario del secondo semestre è già stato stabilito"."Quindi, caro Giuseppe Conte, visto che ti piaceva tanto dire agli italiani di restare a casa, adesso restaci te”.

"Benvenuti nella mediocrazia". È questo il testo degli striscioni comparsi questa notte in oltre 100 città italiane da nord a sud a firma CasaPound Italia. A Firenze lo striscione è stato affisso davanti alla sede della Regione Toscana in via di Novoli."Doveva essere il governo dei migliori - spiega Cpi in una nota - almeno per come era stato annunciato e dipinto da partiti e principali mass media nelle scorse settimane, ma a giudicare dai ministri confermati o scelti a guidare la nazione in un momento così critico, ci troviamo di fronte semplicemente alla solita spartizione di poltrone e ruoli di potere a cui gli italiani sono abituati. Oggi l'Italia entra in una nuova fase, che abbiamo deciso di chiamare 'mediocrazia'. Mentre imprese e commercianti combattono ogni giorno per tenere aperte le proprie attività, sempre in balia delle zone a colori, gli sbarchi continuano senza freni. Gli italiani tutti poi, sono abbandonati a sé stessi, a fronte di una sanità al collasso e riconfermare ministri come Lamorgese e Speranza è una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti della nazione. Altro che governo dei migliori: benvenuti nella mediocrazia".

Redazione Nove da Firenze