Aids, l'emergenza è passata ma l'HIV esiste ancora: in Toscana 2000 sieropositivi

Firenze, l'assessore Vannucci presenta le iniziative per la prevenzione: test gratuiti e gazebo informativi. “Non abbassare la guardia sull'HIV". Il 1 dicembre torna la Giornata Mondiale contro l'Aids. L'esempio di Casa Vittoria


Test gratuiti nelle università grazie all’European Testing Week, la firma del protocollo Fast track cities, che mette nero su bianco obiettivi ambiziosi e azioni concrete per raggiungerli, i 30 anni di Casa Vittoria, struttura destinata anche a persone affette da Aids in situazioni di disagio sociale e abitativo e, infine, uno spettacolo teatrale sul tema. Firenze è in prima linea nella prevenzione e nel contrasto all’HIV: si avvicina il 1 dicembre, giornata mondiale contro l’AIDS, e il Comune presenta tutte le iniziative.

“È una battaglia per il benessere dei nostri cittadini - ha detto l’assessore a Welfare Andrea Vannucci -. Non bisogna abbassare la guardia perché anche se la fase emergenziale è passata, l’Aids, che ha vissuto momenti di grandissima attenzione da un punto di vista mediatico e sociale tanti anni fa, esiste ancora. Adesso, però, il tema tende ad essere un po’ sottovalutato tra l’opinione pubblica e l’occasione della Testing week unita al convegno sui 30 anni di Casa Vittoria, che negli anni si è distinta anche per il sostegno e l’aiuto a tante persone affette da Hiv e Aids, è un modo per dire che la sfida ancora non è vinta ed è necessario trasmettere conoscenza e rendere le persone consapevoli dei rischi rispetto alla propria condotta di vita, che possono portare a contrarre prima l’Hiv e poi l’Aids”. “Da questo punto di vista - ha spiegato Vannucci - come Istituzioni ci sentiamo chiamati in causa in questo grande lavoro di sensibilizzazione che va fatto per raggiungere gli obiettivi ambiziosi riassunti con il 90-90-90 destinato ad essere nei prossimi anni un 95-95-95. L’obiettivo è creare nella nostra società la consapevolezza rispetto ai rischi che ci sono e le contromisure che si possono prendere per vivere al meglio la propria vita con attenzione, precauzione e fiducia in quello che negli anni la scienza medica ha saputo mettere in atto per contrastare questa malattia”.

Firenze, terza città italiana dopo Milano e Bergamo, con la firma del protocollo Fast track cities si appresta a intraprendere un percorso che si pone obiettivi precisi di controllo della diffusione dell’HIV, cura delle persone infette e abbattimento della viremia e del contagio. - ha detto Maria Grazia Monti, presidente commissione Politiche sociali - Un progetto che dà garanzia di servizi rapidi con percorsi definiti, che va nel solco di un impegno importante sul fronte del contrasto all’HIV in cui Firenze è da tempo protagonista”.

“Ci fa piacere continui un percorso iniziato nella scorsa consiliatura quando ero presidente di commissione Sanità e che ha permesso di riunire tutte le associazioni in città operanti nel settore, grazie anche all’impegno dell’attuale presidente del quartiere 3 Serena Perini. - ha commentato Nicola Armentano, consigliere comunale - È stata la chiave di volta per far conoscere quanto il tema sia ancora attuale e quanto ci sia bisogno di iniziative come queste per sensibilizzare i cittadini”.

L’Azienda USL Toscana Centro, segue circa 2000 sieropositivi tramite i 4 reparti di malattie infettive (Firenze, Empoli, Prato, Pistoia) e il Centro di Malattie Sessualmente Trasmesse della Clinica Dermatologica presso il presidio Piero Palagi. - ha illustrato Massimo Di Pietro, direttore Dipartimento Malattie Infettive - Oltre che nei presidi ospedalieri le malattie infettive hanno ambulatori diffusi nei distretti, operano nelle case circondariali di Firenze Prato e Pistoia, hanno percorsi specifici per la rapida presa in carico con vari servizi aziendali e no, quali ad esempio i laboratori di analisi, i SERD, i centri di accoglienza e le associazioni di volontariato che eseguono presso le loro sedi i test rapidi per la diagnosi di sieropositività. I centri clinici offrono la possibilità di effettuare il test in modo anonimo e gratuito, di ricevere informazione, di accedere alle profilassi con farmaci antivirali da assumere il prima possibile dopo un rapporto a rischio (PPE, profilassi post esposizione) o, in casi particolari, addirittura assumendolo prima. Tramite le Malattie Infettive e l’UFC Promozione alla Salute l’Azienda partecipa e sostiene le azioni di prevenzione e di educazione alla salute -Consultori, Centri giovani, Scuole –, anche in collaborazione con le Associazioni di Volontariato".

Casa Vittoria è un esempio di forte sinergia tra enti pubblici e terzo settore. - ha spiegato Vincenzo Lucchetti, presidente Fondazione solidarietà Caritas Firenze – Avere istituito negli anni ‘80 una struttura come questa per persone affette da una malattia come l’AIDS fu un atto di grande coraggio e lungimiranza da parte del Comune, del cardinale Piovanelli e di tutti gli enti coinvolti. Attualmente gli ospiti sono 13, è una realtà che oggi come 30 anni fa ha un grande significato e rappresenta un punto di raccordo tra tante necessità diverse e importanti”.

“Oggi si arriva ad un livello superiore del lavoro di rete che da anni viene svolto sul territorio che si è sempre più consolidato e organizzato. - ha detto Sabrina Bellini, presidente Lila Toscana - Mi preme sottolineare come questo nostro lavoro stia emergendo come opera collettiva e comunitaria che ci rende molto più efficaci e sempre più su vasta scala. Vorrei infine ricordare come anche il tema della giornata mondiale lotta Hiv/Aids 2019 vada in questa direzione con lo slogan “Rompiamo il silenzio” per rendere sempre più persone consapevoli della salute propria e pubblica.”

Maria Stagnitta della Cat Cooperativa sociale ha aggiunto che “la nostra cooperativa in campo da 30 anni ricorda come sia importante l'attenzione che il comune ci rivolge da quattro anni con quest'opera di sensibilizzazione qual'è la European Testing Week. Un evento che ci permette di andare a rispondere agli obiettivi del 90-90-90. Probabilmente il calo delle nuove diagnosi è avvenuto anche grazie all'opera fatta negli anni dalle realtà del terzo settore”.

“90-90-90” entro il 2020, ovvero 90% delle persone con HIV testate, 90% delle persone HIV positive sotto terapia antiretrovirale, 90% delle persone trattate con carica virale negativa, “95-95-95” entro il 2030 e 0 stigma, cioè eliminare ogni tipo di discriminazione legata all’HIV. Sono gli obiettivi che si pone il progetto “Fast track cities”, una vera e propria rete di città del mondo di cui entrerà a far parte anche Firenze, impegnandosi così a mettere in campo diverse azioni per raggiungerli. L’iniziativa Fast‐Track Cities, lanciata nel 2014, è una partnership globale tra la Città di Parigi, l'Associazione internazionale dei fornitori di cure per l'AIDS (IAPAC), il Programma congiunto delle Nazioni Unite sull'HIV / AIDS (UNAIDS) e il Programma delle Nazioni Unite per gli insedia‐ menti umani (UN‐Habitat) in collaborazione con partner e parti interessate locali, nazionali, regionali e internazionali. La firma del protocollo avverrà il 30 novembre nell’ambito del convegno organizzato per “I primi 30 anni di Casa Vittoria”, casa famiglia della Fondazione Solidarietà Caritas per persone con problemi di salute anche gravi (incluso AIDS) in situazione di disagio sociale e abitativo. I lavori inizieranno alle 9 di mattina al Palagio di Parte Guelfa; nell’ambito del convegno verrà lanciato il premio Andrea De Luca, un concorso fotografico rivolto alle scuole superiori di secondo grado sul tema “Viva le differenze, abbasso l’indifferenza”.

Anche quest’anno Firenze aderisce all’European Testing week, la più importante iniziativa su scala europea nella prevenzione e informazione su HIV e HCV, grazie all’impegno delle associazioni che si occupano del tema (Lila Toscana Onlus, Fondazione Solidarietà Caritas Firenze, Ireos, Associazione Insieme, CNCA, Unità di Strada Outsiders Cooperativa Cat, Associazione ambulatori Stenone) in collaborazione con il Comune e il sostegno di Federfarma Firenze, Farmacie comunali Firenze, Dsu Toscana e Chianti Mutua. Gazebo informativi e possibilità di effettuare test rapidi salivari per HIV-HCV alla presenza di personale specializzato (medici e counselor) al Polo Universitario di Novoli il 27 novembre dalle 14 alle 17,30 e al Dipartimento di Lettere e Filosofia di P.zza Brunelleschi il 5 dicembre dalle 14 alle 17,30. I test inoltre potranno essere svolti ogni giorno dal 22 al 29 Novembre ore 15-18.30, al Centro Medico Stenone, Via del Leone, 35, e inoltre nei giorni 24 novembre ore 17.00–20.00 sede Lila Toscana Via Delle Casine 12r, 25 novembre ore 18.00-21.00 CAT Cooperativa sociale “Centro Porte Aperte” Via del Romito, 19, 25 novembre ore 18.00 - 19.30 Farmacia Comunale Canova, Via A.Canova 146/150 offerto da Ireos Comunità Queer, 26 novembre ore 18.00-21.00 CAT Cooperativa sociale “Centro Java” Via Pietrapiana angolo via Fiesolana 27 novembre ore 17.00- 20.00 Ireos Comunità Queer Via de' Serragli 3, 28 novembre ore 18.00 – 21.00 CAT Cooperativa sociale “Centro Porte Aperte” Via del Romito, 19, 29 novembre ore 19.00 – 20.30 sede Lila Toscana.

“Oggi si recita...l’HIv”, infine, è lo spettacolo in programma martedì 10 dicembre alle 20,30 al teatro Le Laudi, ingresso gratuito, nato dal progetto “HimoVie” per sensibilizzare i giovani sul tema delle prevenzione e del contrasto all’HIV.

Redazione Nove da Firenze