Aidda: "Ripensare il rapporto pubblico-privato nella sanità"

Convegno a Firenze promosso dalla delegazione Toscana dell'Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti di Azienda e da Confindustria Firenze. Saccardi: "Dallo Stato troppi vincoli e poca libertà di programmazione sensata". Domani l'assessore regionale donerà il sangue. Situazione migliorata dopo gli appelli


(DIRE) - "Nel sistema sanitario italiano stiamo andando verso una tempesta perfetta, a causa di una serie di motivi. Da un lato per via del definanziamento pubblico che provoca, ad esempio, l'aumento delle liste di attesa, la rinuncia o il rinvio delle cure sanitarie da parte dei cittadini, l'aumento della mobilità ospedaliera e la crescita del cosiddetto 'Out of pocket', cioè della necessità per fasce di popolazione non agiata di pagarsi di tasca propria i costi delle cure; dall'altro per via di altri fattori come l'invecchiamento della popolazione, l'aumento delle malattie croniche e l'aumento dei costi dei farmaci e delle tecnologie biomediche". È quanto emerge dal dibattito che si è svolto oggi a Firenze in occasione del convegno promosso dalla delegazione Toscana dell'Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti di Azienda e da Confindustria Firenze, sul tema del rapporto tra Servizio sanitario nazionale e sanità integrativa. 

Aperto dal presidente fiorentino di Confindustria Luigi Salvadori, dalla presidente toscana di Aidda Maria Stella Reali Bigazzi e dalla presidente nazionale di Aidda Maria Claudia Torlasco il convegno ha visto poi gli interventi tra gli altri dell'assessore al Diritto alla Salute e Welfare della Regione Toscana Stefania Saccardi, del direttore generale dell'AIOP Filippo Leonardi, della presidente Ordine dei medici di Firenze Teresita Mazzei.

"Il Ssn è molto importante per il nostro paese - scrive nella nota Aidda - ma ha delle criticità rispetto alle quali il privato può dare certamente una mano. Occorre ripensare il rapporto tra pubblico e privato, dove il comune denominatore è la complementarietà, utile per mantenere adeguati standard sociali e assistenziali- ha affermato Maria Stella Reali Bigazzi. L'assessore Saccardi ha sottolineato il valore del SSN- Si tratta della più grande riforma fatta in Italia, la più grande infrastruttura costruita negli ultimi 30 anni. Un patrimonio per la salute ma anche per la crescita se andiamo a vedere l'impatto che ha su occupazione e PIL". 

L'assessore regionale Saccardi non nasconde le contraddizioni che le regioni devono affrontare con il governo nazionale: "Da anni è in corso il definanziamento ma non solo. Ci troviamo di fronte anche a politiche contraddittorie, perché ci si vieta ad esempio di gestire in forma autonoma le competenze che abbiamo. E poi spesso la sanità è gestita dal ministero dell'Economia, troppi vincoli e poca libertà di programmazione sensata. Anche la sanità privata tuttavia deve fare passi avanti, per questo abbiamo deciso di aprire a forme di maggiore concorrenza tra privati liberalizzando alcuni servizi prevedendo l'accesso a nuovi soggetti privati, per scalfire- conclude Saccardi- un mercato ingessato". (Dire)

La disponibilità delle sacche di sangue migliora in Toscana. La raccolta nelle ultime settimane, complici anche gli appelli della Regione, sta subendo un'impennata: dalle 3.634 prenotazioni per effettuare una donazione della prima settimana di settembre in Toscana si e' passati ai livelli più recenti di 4.472. E anche l'assessore al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi, vuole fare la propria parte. Domani, alle 8.30, andrà all'unita' di raccolta Avis dell'ospedale ex Iot di Firenze per donare il sangue. "Dopo gli appelli della settimana scorsa - dice Saccardi- sono stati tanti i cittadini che sono andati a donare: donatori abituali, ma anche molti nuovi donatori. Non avevo dubbi che i toscani avrebbero raccolto il mio appello e dimostrato la loro generosità". La situazione di emergenza "che si era verificata dall'inizio di settembre- assicura- sta migliorando, ma non si può ancora abbassare la guardia. Rinnovo quindi il mio invito ad andare a donare, e spero che ancora molti toscani vogliano raccoglierlo". (Dire)

Redazione Nove da Firenze