Aeroporto: ieri a Firenze non si atterrava causa nebbia

E c'è chi torna a chiedere la nuova pista. Grazzini e Toccafondi (IV): “A Pisa invece tutto normale. È questa l’immagine che vogliamo dare della nostra città?"


Ieri a Firenze 31 aerei su 31 non sono riusciti ad atterrare e diverse migliaia di persone non sono riuscite a partire, o arrivare nella nostra città. Il problema della nebbia puntualmente ritorna in auge a gennaio scombussolando spostamenti anche nel periodo delle feste natalizie e provocando grandi disagi e maggiori costi per i passeggeri dello scalo fiorentino perché, se a Firenze si contano mediamente 27 giorni di nebbia annui, è gennaio quello con il numero maggiore di giorni, ben sette.

“A Pisa invece, dove non ci sono piste come quella di Peretola, la situazione è regolare" questo quanto dichiarato da Francesco Grazzini, esponente fiorentino di Italia viva e Gabriele Toccafondi, deputato di Italia Viva "Tra pochi giorni inizierà Pitti Immagine, ed a Firenze arriveranno personaggi importanti da tutto il mondo. è questa l'immagine di sviluppo che vogliamo dare della nostra città? Firenze non si merita un aeroporto che va completamente in tilt a causa della nebbia. Serve la nuova pista e la chiusura della attuale, il prima possibile." Concludono i due esponenti di Italia Viva.

"I Fiorentini si meritano davvero questo? Abbiamo avuto l’ennesima conferma che Firenze è priva di quella dotazione infrastrutturale di base che qualsiasi città di medie dimensioni dovrebbe avere -affermano Paolo Gambaro e Benedetta Ammannati, amministratori del gruppo Facebook W la Nuova Pista di Peretola- Per ogni città la dotazione di un aeroporto efficiente e la disponibilità di adeguati collegamenti aerei rappresenta un asset indispensabile, precondizione per la competitività del territorio, la sua capacità attrattiva, determinante per il sistema produttivo e l’occupazione. Un aeroporto dunque fortemente problematico che a causa delle lunghe attese a terra e in volo degli aerei che non riescono ad atterrare o decollare, delle procedure di atterraggio ripetute più volte, dei dirottamenti su scali lontani e dei successivi lunghi trasferimenti via terra aumenta inutilmente le emissioni acustiche ed atmosferiche.Purtroppo  gennaio è anche il mese di Pitti Immagine, l’attesissima rassegna dell’alta moda uomo che registra quindi molti arrivi da tutto il mondo e anche nel 2020 i buyer e tutti gli operatori della moda troveranno, ancora una volta, un aeroporto non all’altezza della città e della moda italiana. La nuova pista, al contrario, consentirebbe di scongiurare il problema dei voli cancellati e dirottati in giornate di scarsa visibilità proprio come quella vissuta ieri da migliaia di passeggeri. Per tutto quanto sopra auspichiamo quindi un pronunciamento favorevole del Consiglio di Stato che permetta alla città di svilupparsi e crescere senza pesare sui cittadini sorvolati e senza costringere chi si sposta, per lavoro o per svago, a estenuanti viaggi per dirottamenti non previsti e ahimè molto frequenti".

Redazione Nove da Firenze