Aeroporti: la regione insiste sulla complementarità Pisa-Firenze

Stamane incontro della IV commissione con Toscana Aeroporti. Da Marco Carrai e Roberto Naldi rassicurazioni. Baccelli: “Soddisfatti da qualità del progetto e monitoraggio prescrizioni: importanti garanzie per complementarietà dei due scali toscani”. Marcheschi (FdI): "Ora andare avanti senza ripensamenti"


Un incontro “prezioso, molto appassionato” che avrebbe meritato anche “più tempo” e che segna una certezza: nei piani di sviluppo del sistema aeroportuale della Toscana, Pisa e Firenze saranno complementari. Una garanzia che arriva direttamente da presidente e vicepresidente di Toscana Aeroporti, rispettivamente Marco Carrai e Roberto Naldi (quest’ultimo anche presidente di Corporacion America), “che confermano le volontà e le richieste che abbiamo sempre espresso”, dichiara il presidente della commissione Ambiente del Consiglio regionale, Stefano Baccelli (Pd), al termine della visita di oggi, venerdì 20 luglio, a Peretola.

Di confronto “franco e aperto” parla il presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, che rivendica di aver centrato un obiettivo: “Abbiamo fatto capire il livello di approfondimento degli studi fatti dietro ai master plan di Pisa e Firenze”. Continua rilevando come “mai nessun aeroporto” abbia fatto gli approfondimenti condotti in particolare su Firenze, il caso “più complesso”, lo definisce Carrai. “Non si tratta di realizzare un’opera normale. Abbiamo svolto un lavoro puntuale nel rispetto di leggi nazionali e sovranazionali”. Carrai distingue anche due piani: da una parte la politica, che “deve decidere”, dall’altra la tecnica che deve “conformarsi a regole e leggi”. Il presidente di Toscana Aeroporti è chiaro: “Non decide il gestore dell’aeroporto che è pro-tempore. Non parliamo solo di Pisa e Firenze, ma di un sistema integrato che un decreto del presidente della Repubblica ha individuato come sistema strategico nazionale”.

All’incontro hanno partecipato anche i due vicepresidente della commissione Francesco Gazzetti (Pd) e Tommaso Fattori (Si–Toscana a sinistra), i componenti Paolo Marcheschi (FdI), Elisabetta Meucci (Pd), Monia Monni (Pd), e altri consiglieri regionali: Maurizio Marchetti (Fi), Andrea Pieroni (Pd), Roberto Salvini (Lega), Serena Spinelli (Art.1/Mdp).

“Un’occasione importante per poter toccare con mano non solo lo stato dell'arte del progetto di Peretola, ma dello sviluppo del sistema aeroportuale toscano". Così Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd e presidente commissione Ambiente, trasporti e infrastrutture a Palazzo del Pegaso, dopo l’incontro svoltosi negli uffici dell’aeroporto di Firenze con i vertici di Toscana Aeroporti. “Non posso che essere soddisfatto per due ragioni, in primo luogo per l’efficace lavoro portato avanti con l’obiettivo di realizzare una nuova pista aeroportuale dotata di tutte le necessarie opere di compensazione e di mitigazione ambientale e per l’importante opera di monitoraggio che l’ente preposto sta svolgendo, proprio perché tutte le prescrizioni siano rispettate. – ha proseguito Baccelli - Altro elemento confortante è la garanzia della complementarietà dei due aeroporti toscani, in termini di sviluppo e in termini di mission. Rispetto alle polemiche di questi giorni dopo le parole del Ministro delle infrastrutture, ribadisco che come Regione Toscana porteremo avanti con forza l’urgenza di dare finalmente al territorio opere strategiche, dalle terze corsie autostradali allo snodo fiorentino dell’alta velocità, dalla Tirrenica alla Fano Grosseto, dagli assi viari lucchesi alla piattaforma Europa. Quello che ci aspettiamo è un sano e doveroso principio di continuità amministrativa piuttosto che fantomatiche dichiarazioni su ‘project review’, di cui peraltro ad esempio la Tirrenica o la piattaforma Europa sono già state oggetto: è il momento di passare dal dire al fare su tante opere attese dalla Toscana e dal paese e su questo attendiamo il massimo sostegno dall’esecutivo”.

"Un sopralluogo soddisfacente e una procedura meticolosa per la realizzazione di un grande progetto strategico per la Toscana", esprime soddisfazione il presidente del gruppo consiliare regionale di Fratelli d'Italia, Paolo Marcheschi, a seguito del sopralluogo di stamani all'aeroporto di Firenze: "l'opera di rilevanza nazionale inserita nel decreto del Presidente della Repubblica non è il singolo aeroporto di Firenze, o quello di Pisa, bensì il 'sistema aeroportuale toscano', e difatti da questo sviluppo coordinato ne gioveranno tutte le province toscane, personalmente non ho dubbi sul superamento delle prescrizioni e sulle ricadute positive per la Toscana". "Un'opera che migliora la sicurezza, l'impatto sull'ambiente e aumenta la ricchezza dei Toscani, per di più con imponenti investimenti dei privati - prosegue il consigliere - un pensiero va in particolare ai 'sorvolati' di Peretola che finalmente saranno liberati dall'assordante rumore degli aerei a bassissima quota". "Chiedo che chi oggi è al Governo non abbia ripensamenti, questo percorso è stato voluto e portato avanti da un'insieme di soggetti in modo condiviso, chi in merito crea dubbi o incertezze strumentali è nemico della Toscana - conclude Marcheschi - i problemi tecnici sono superabili, l'approccio di Toscana Aeroporti è benaugurante, ma la guardia rimane alta affinché tempi e procedure siano rispettati e si arrivi alla realizzazione di questo grande passo per la nostra regione".

"Ci sono le gite in pullman per vendere le pentole, oggi ho scoperto che ci sono anche le gite in aeroporto per vendere bidoni. E questo è un bidone che ci costerà 150 milioni di denaro pubblico", esordisce così Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra in Consiglio regionale, dopo il vivace incontro di stamani fra i membri della commissione ambiente e il vertice di Toscana aeroporti. "La nostra posizione è cristallina: sì al parco agricolo della piana, sì al Polo scientifico dell’Università di Firenze, sì a Pisa come aeroporto strategico regionale. La nostra -prosegue in capogruppo di Sì Toscana a Sinistra- non è un’opposizione di tipo ideologico all’aeroporto, diciamo semplicemente che la nuova pista parallela nella piana non può proprio starci, innanzi tutto perchè cancellerebbe l’unico polmone verde di una zona iperurbanizzata e la cui aria è fra le più inquinate d’Europa. La popolazione di questa zona - continua Fattori - è spesso esposta a valori di biossido di azoto superiori ai limiti di legge e con il nuovo aeroporto le emissioni di biossido di azoto aumenteranno notevolmente, come TA ha ammesso rispondendo ad una mia precisa sollecitazione. Con la costruzione della nuova pista, il Polo scientifico ricadrebbe poi dentro l’area di rischio aeroportuale, senza contare il rumore e i problemi per le strumentazioni. Il paradosso è che le norme non consentirebbero di costruire una scuola, un’Università o un ospedale a una distanza così ravvicinata dalla pista ma evidentemente si ritiene possibile il contrario, cioè costruire una pista accanto all’Università.” Aggiunge Fattori: “Noi stiamo con i Comuni della piana e con l’Università di Firenze, le cui osservazioni tecniche contro la pista sono totalmente condivisibili. Oltretutto, per realizzare il nuovo aeroporto viene sovrascritta la programmazione territoriale fatta negli ultimi 50 anni dai Comuni e persino dalla Regione, dato che lì era sempre stata prevista un’area verde. Ora si decide di piazzarci una bomba ecologica, con un numero di voli tale da rovinare la vita ad un’ampia fascia di popolazione, anche se va ricordato che la valanga di prescrizioni dei tecnici ministeriali rappresenta un ostacolo pressochè insormontabile all’effettiva realizzazione dell’opera. Nè è stato fatto alcun preventivo processo partecipativo, anche se le norme lo avrebbero richiesto. Il tutto per costruire l’unica pista al mondo che risulterebbe perpendicolare ai venti prevalenti. Per non dire di quel numeretto fondamentale, il così detto ‘coefficiente di utilizzazione’ anemometrico, che è stato calcolato senza utilizzare il metodo standard internazionale dell’ICAO, come confermato oggi da Toscana Aeroporti: il fatto è che proprio quel numero calcolato in maniera non standard viene portato a giustificazione del fatto che la nuova pista avrebbe meno dirottamenti dell’attuale. Insomma, un bidone costosissimo e che fa pure acqua da tutte le parti”, conclude Fattori.

Redazione Nove da Firenze