Stamani si è spento a Firenze Giovanni Gentile, protagonista di rilievo nel panorama editoriale e industriale italiano. Nipote dell'omonimo filosofo del Novecento, Gentile ha saputo interpretare la grande tradizione dell'«editore-intellettuale» — quella stirpe nobilissima che ha visto storicamente marchi come Sansoni, Einaudi e Laterza farsi architetti del dibattito civile —, fondendola con un profondo senso di responsabilità verso il tessuto economico e sociale del territorio fiorentino.
Nel quadriennio 2007-2011, assumendo la presidenza di Confindustria Firenze, ha profuso la propria sensibilità culturale nel governo delle dinamiche territoriali, guidando l'associazione in una fase storica di delicata transizione economica. In quegli anni di sollecitazione per le imprese, Gentile ha coniugato la tutela della tenuta occupazionale con la proiezione internazionale delle eccellenze manifatturiere fiorentine.
"Uomo d’impresa di grande cultura Giovanni Gentile ha presieduto l'associazione degli industriali fiorentini con dedizione ed equilibrio, guidando il sistema produttivo locale con visione strategica, senso di responsabilità e capacità di fare squadra..." afferma Lapo Baroncelli, Presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa.
Un asse portante nell'attività di Giovanni Gentile è stato l'impegno costante nel preservare, con acribia filologica e rigore scientifico, il vasto patrimonio intellettuale del nonno filosofo. Attraverso la casa editrice Le Lettere, Gentile ha coordinato la pubblicazione dell'Opera Omnia dell'omonimo pensatore, affiancandovi una produzione saggistica, filosofica, letteraria e artistica di primissimo piano.
"Come nipote del filosofo Giovanni Gentile, ha portato avanti con rigore scientifico il legame profondo tra la sua famiglia e questa città [...] ha permesso a Firenze di conservare intatta la dignità del pensiero" dichiara Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana.
Raccogliendo il testimone della storica casa editrice Sansoni e proseguendo l'opera avviata dal padre Federico, Gentile ha impresso vigore a Le Lettere, posizionandola come presidio insostituibile per la storiografia, la ricerca accademica e la saggistica di alta profilo.
"Con Le Lettere, nel solco dell’esperienza del padre Federico, ha dato spazio alla filosofia, alla letteratura e alla ricerca, custodendo e rendendo accessibile anche l’eredità intellettuale del nonno..." afferma Francesco Torselli, Europarlamentare FdI-ECR.
Lo stesso europarlamentare Torselli ha ricordato come, durante il suo passato mandato di consigliere comunale a Firenze, avesse più volte sollecitato un formale riconoscimento di questo patrimonio nella memoria pubblica della città. L'esperienza de Le Lettere dimostra così quanto l'editoria indipendente di cultura rimanga fondamentale per la custodia dell'identità storica e per la prosecuzione di un dialogo intellettuale di respiro internazionale.
La scomparsa di Gentile ha suscitato una vasta eco di commozione, trovando convergenza trasversale tra le varie anime delle istituzioni e del mondo produttivo.
L'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, che ne ha ricordato il profilo di «testimone colto e raffinato», protagonista di una stagione d'eccellenza che ha dato lustro all'intera regione.
"La scomparsa di Giovanni Gentile è una grande perdita per il mondo della cultura e dell'editoria toscana. Gentile è stato un editore illuminato, che ha pubblicato negli anni volumi e collane di altissimo livello, sulla scia della grande tradizione editoriale fiorentina. Con la sua attività, ha sempre voluto difendere la centralità di Firenze come città di cultura e di produzione intellettuale. Ma non dobbiamo dimenticare l'impegno di Gentile in campo associativo, come presidente di Confindustria Firenze, carica a cui venne eletto nel 2007: in quella carica aveva mostrato una visione di Firenze che teneva insieme industria, infrastrutture, identità e sviluppo.
Si era battuto per lo sviluppo dell'aeroporto di Peretola, e a favore di una legge speciale per Firenze, insieme al potenziamento delle infrastrutture. Un imprenditore illuminato, ai suoi famigliari vanno le sentite condoglianze mie personali e di Forza Italia Toscana". Lo dichiara il segretario regionale di Forza Italia Toscana, Marco Stella.
Anche dal Consiglio comunale di Firenze è giunta la vicinanza delle forze politiche: il vicepresidente vicario Alessandro Draghi ne ha ricordato la figura come quella di «un grande uomo di cultura e un autentico fiorentino», a testimonianza di una stima che travalica gli schieramenti ideologici.
Giovanni Gentile consegna alla città di Firenze, alla Toscana e al panorama editoriale italiano la dimostrazione che l'intrapresa economica e la custodia storiografica possono alimentarsi reciprocamente, mantenendo saldo il legame con la storia e il territorio.
AGGIORNAMENTO - “Profondo cordoglio per la scomparsa di Giovanni Gentile, protagonista della vita culturale e imprenditoriale fiorentina. Perdiamo una personalità che ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale fiorentino e dato un contributo significativo alla crescita e alla valorizzazione della nostra città”. A dirlo è la sindaca di Firenze Sara Funaro. “Ha saputo raccogliere e rinnovare la tradizione dell’editoria fiorentina, con la casa editrice Le Lettere, con cui ha saputo custodire e mantenere viva la prestigiosa eredità della Sansoni, contribuendo a tramandare una storia che è tratto fondamentale dell’identità culturale della nostra città.
- prosegue Funaro - Nel corso della sua vita ha ricoperto incarichi di grande responsabilità, a partire dalla presidenza di Confindustria Firenze, durante la quale mise al centro del suo impegno lo sviluppo dell’aeroporto e più in generale delle infrastrutture cittadine, e poi i ruoli in realtà prestigiose come il Gabinetto Vieusseux, gli Amici degli Uffizi e Casa Buonarroti, mettendo le proprie competenze e la propria passione al servizio del tessuto economico e delle istituzioni culturali cittadine e mantenendo un’attenzione costante al patrimonio e alla storia di Firenze”.
“Alla moglie Nicoletta, a tutti i familiari e a tutte le persone che hanno avuto l’onore di collaborare con lui rivolgo le più sentite condoglianze e la vicinanza dell’amministrazione comunale”, conclude Funaro.
“La scomparsa di Giovanni Gentile è una notizia che mi addolora profondamente. Con lui se ne va una persona che ha saputo dedicare energie, passione e competenza alla cultura, contribuendo in maniera significativa alla vita intellettuale ed editoriale di Firenze” ha aggiunto l’assessore alla culturaGiovanni Bettarini. “Alla guida della casa editrice Le Lettere, Giovanni Gentile ha portato avanti un lavoro prezioso, dando voce e spazio alla ricerca, al pensiero e alla produzione letteraria e umanistica.
Un impegno che ha rappresentato molto più di un'attività editoriale: è stato un modo concreto di prendersi cura della cultura, di investire nelle idee e di contribuire a mantenere viva quella tradizione di confronto e di elaborazione del pensiero che appartiene profondamente alla storia della nostra città. Il suo impegno non si è limitato al mondo editoriale e imprenditoriale. Giovanni Gentile ha mantenuto negli anni un rapporto stretto con le istituzioni culturali della città, partecipando alla vita di realtà storiche come il Gabinetto Vieusseux, luogo simbolo della tradizione letteraria e del confronto intellettuale fiorentino.
Giovanni ha saputo costruire un proprio ruolo e dare un contributo personale, mettendo il proprio lavoro e la propria sensibilità al servizio della diffusione della conoscenza e del patrimonio culturale. Accanto all'impegno nel mondo editoriale e culturale, ha ricoperto anche importanti incarichi nel mondo economico e imprenditoriale, venendo eletto nel 2007 presidente di Confindustria Firenze, ruolo attraverso il quale ha contribuito alla vita economica e allo sviluppo del territorio. Un percorso che testimonia la sua capacità di coniugare cultura, impresa e attenzione per la città.
Firenze è una città che deve molto a chi, spesso lontano dai riflettori, lavora ogni giorno per far circolare le idee, sostenere gli autori, pubblicare libri e alimentare il dibattito culturale” ha concluso Bettarini.
“Giovanni Gentile è stato parte di questo mondo e di questa comunità, che oggi perde una presenza significativa” hanno concluso sindaca Funaro e assessore Bettarini. “Lo ricordiamo con gratitudine e affetto, esprimendo alla famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità di Le Lettere la nostra più sincera vicinanza. Alla sua famiglia vanno le nostre condoglianze personali, quelle dell'amministrazione comunale e della città di Firenze”.