Accordo in Toscana Aeroporti: 97 assunzioni e più diritti

I sindacati: "Risultato importante". Approvata delibera per superare l’ultimo ostacolo a Firenze. A Pisa 100 milioni di litri di Jet Fuel transitati nei depositi


I lavoratori di Toscana Aeroporti e Toscana Aeroporti Handling hanno approvato a stragrande maggioranza gli accordi di secondo livello siglati da Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti, Ugl trasporto aereo e Usb con le aziende di gestione e handling aeroportuale. Gli accordi, arrivati dopo una vertenza di oltre un anno, riguardano oltre 800 lavoratori tra gli scali di Firenze e Pisa.

Si tratta di un importante risultato con il quale si danno risposte ai salari dei lavoratori in seguito alla disdetta degli accordi da parte aziendale di questa estate; si assumono 97 persone a tempo indeterminato; si procede ad upgrading orari per lavoratori part time già in forza in azienda (aumento dell’orario di lavoro e quindi di stipendio); si apre un importante percorso per definire un accordo di sito presso gli scali di Firenze e Pisa. È questo uno dei punti più qualificanti di tutto l'accordo, che permette di definire con quali regole, contratti, clausole di salvaguardia è necessario operare dentro gli scali toscani in presenza di soggetti presenti in aeroporto o di soggetti nuovi che potrebbero arrivare, dando così garanzie occupazionali e normative alle migliaia di lavoratrici e lavoratori occupati nel settore aereo nella nostra regione. I sindacati ringraziano tutti i lavoratori che in questi giorni si sono recati a votare dando valore al complicato lavoro di questi ultimi mesi. Approvato a larga maggioranza dai lavoratori di Toscana Aeroporti e Toscana Aeroporti Handling l’accordo integrativo siglato dalle Organizzazioni Sindacali I lavoratori di Toscana Aeroporti e Toscana Aeroporti Handling hanno approvato ad ampia maggioranza, attraverso un referendum, gli accordi di secondo livello siglati da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporto aereo e Usb con le aziende di gestione e handling aeroportuale. Particolarmente elevata l’adesione al voto, che ha visto la partecipazione di quasi il 90% degli aventi diritto che si sono espressi a larga maggioranza per confermare gli accordi sottoscritti dalle sigle sindacali lo scorso 13 dicembre. In particolare, su 291 votanti di Toscana Aeroporti, i sì sono stati 271, mentre su 366 votanti di Toscana Aeroporti Holding i sì sono stati 310. Gli accordi avranno validità a partire dal 1 gennaio 2019 e prevedono, tra le altre cose, l’assunzione di 97 persone a tempo indeterminato, upgrading orari per lavoratori part time già in forza in azienda e l’apertura di un importante percorso per definire un accordo di sito presso gli scali di Firenze e Pisa. Particolarmente significativa l’attenzione al welfare: per tutto il personale a tempo indeterminato in forza e futuro sarà corrisposto un importo pari a 320 € sotto forma di welfare aziendale.

“Alle Organizzazioni Sindacali e al management di Toscana Aeroporti, che hanno lavorato alacremente per raggiungere l’accordo, e ai dipendenti della società, che hanno risposto con lo straordinario risultato di partecipazione sopra evidenziato, va il nostro ringraziamento per la positiva conclusione di un percorso complesso che ha richiesto diversi mesi di lavoro. L’elevata partecipazione dei lavoratori al voto e la larga maggioranza con la quale si sono espressi, è indice di forte attaccamento all’azienda e di sentita responsabilità del ruolo rivestito. Questo risultato consente a un’azienda impegnata a creare lavoro e sviluppo per il territorio di guardare al futuro con rinnovato ottimismo”, ha affermato il Presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai.

Il nuovo ponte sull'Arno a Signa e la bretella di collegamento tra la Fi-Pi-Li e la strada regionale 66 si faranno e senza che le nuove infrastrutture interferiscano con il Master Plan dell'aeroporto di Firenze. Nell'ultima seduta del 2018, infatti, la giunta regionale ha approvato la delibera che consentirà di superare le ultime criticità emerse in sede di Conferenza dei servizi nell'ambito del procedimento relativo al potenziamento dello scalo fiorentino. Questo quanto hanno reso noto il presidente Enrico Rossi e l'assessore a infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli, in occasione della conferenza stampa di fine anno. Si dà così risposta alle osservazioni avanzate dal Mibac e dalla Soprintendenza circa le interferenze tra la nuova viabilità di interesse regionale e l'area di Piano Manetti, nel comune di Signa, dove è prevista la rilocalizzazione del lago di Peretola.

"In questo modo – ha sottolineato il presidente - confidiamo che la conferenza dei servizi del 29 gennaio possa dare parere favorevole all'unanimità, senza quindi dover passare dal Consiglio dei ministri per la decisione finale. Il ruolo della Regione – ha ribadito Rossi – è stato determinante, perché è grazie agli atti regionali che si è recepito il Master Plan e si sono potute superare le opposizioni dei Comuni ". "Il Mibac - ha ricordato ancora Rossi - ha espresso perplessità, ma non contrarietà, per quanto riguarda la strada, gli orti e il lago" che insistono sul territorio di Signa. La delibera, ha osservato ancora il presidente, anche con il consenso del comune di Signa, "prevede che il ponte e la strada in questione si facciano da un'altra parte per cui il lago, che è decisivo, e gli orti potranno svilupparsi e formarsi come meglio si ritiene senza nessuna strada vicino. Se la logica ha ancora una sua forza - ha concluso - alla prossima riunione con questa delibera non dovrebbero esserci più obiezioni".

La delibera adottata venerdì, nell'ultima seduta della giunta regionale nel 2018, impartisce una specifica direttiva agli uffici, affinché per l'infrastruttura stradale sia prevista la soluzione progettuale di un nuovo ponte sull'Arno, nell'area prossima ai centri abitati, in modo da escludere ogni interferenza: soluzione che, tra l'altro, si prevede abbia costi minori e tempi di realizzazione più brevi. La delibera prevede anche l'attivazione dell'Autorità per la partecipazione perché si avvii un percorso di dibattito pubblico sulle opere in questione.

Jet Fuel Co. s.r.l., la società che gestisce presso lo scalo aeroportuale di Pisa il deposito carburante centralizzato e le attività di rifornimento degli aeromobili per importanti compagnie quali Eni, Air BP e Tamoil, ha raggiunto il 20 dicembre 2018, il traguardo dei 100 milioni di litri transitati nei propri depositi. Jet Fuel, società partecipata da Toscana Aeroporti S.p.A., Refuelling S.r.l. e Air BP Italia S.p.A., per la gestione delle attività di deposito e di rifornimento “into plane” ha nel suo organico 11 dipendenti a tempo indeterminato e, per la stagione estiva, un ulteriore supporto di 4 dipendenti stagionali. I servizi di rifornimento sono gestiti dalla società con 4 avio-rifornitori di proprietà recentemente acquistati. Con l’occasione il Presidente della società, dr. Stefano Bottai, ringraziando tutti i collaboratori, conferma la piena soddisfazione del Consiglio di Amministrazione e dei Soci per il duro lavoro svolto dal personale per l’ottenimento senza disservizio alcuno di questo sperato obiettivo.

Redazione Nove da Firenze