Abbattuti (tra le polemiche) alcuni pini di piazza della Vittoria

Stamani momento cruciale di una storia che si trascina da tanto tempo. Attivista si sente male


Stamattina sono stati abbattuti alcuni pini di piazza della Vittoria. Una storia che si trascina da molto tempo.

“Quello per piazza della Vittoria - , commentano Nicola Armentano e Leonardo Calistri, capogruppo Pd e presidente commissione Ambiente a Palazzo Vecchio - è un progetto atteso e fondamentale che consentirà di dare nuova vita un’area importante della nostra città. Esprimere il proprio dissenso è legittimo ma non è pensabile che la protesta di qualcuno possa bloccare un iter avviato e che si è concretizzato con tutti i passaggi istituzionali necessari, garantendo la massima partecipazione alla cittadinanza. Chi si è opposto in questi giorni al cantiere ha interrotto un servizio pubblico. Siamo vicini e solidali ai dipendenti del Comune e delle ditte presenti nel cantiere che sono stati ripetutamente oggetto di offese e dileggi. E spiace che ci sia chi ancora continui a cavalcare politicamente queste proteste cercando visibilità. È stato intrapreso fin dall’inizio un percorso di condivisione del progetto, progetto che poi ha subito delle modifiche dopo l’ascolto e il confronto con i residenti; le stesse modifiche sono state illustrate in commissione, ci sono stati altri interventi specifici".

"Non erano nemmeno le 7 quando la cittadinanza ha iniziato a girare l'informazione dell'ennesimo colpo di mano in una piazza pubblica, presidiata da giorni, pacificamente e con spirito di solidarietà. Prima delle 8 – commentano Dmitrij Palagi e Antonella Bundu consigliere e consigliera comunale di Sinistra Progetto Comune e Vincenzo Pizzolo consigliere del Quartiere 5 di Sinistra Progetto Comune – diversi alberi erano già stati abbattuti, mentre una persona si è sentita male ed è stata portata via in ambulanza, dopo essere stata allontanata dall'area delimitata dalle transenne e oggi definitivamente chiusa. L'arroganza della forza – concludono Palagi, Bundu e Pizzolo – è sempre un segno di debolezza e oggi l'Amministrazione si è dimostrata debole. Non finisce ovviamente qui, nonostante si sia provveduto in fretta e furia a svuotare la piazza e tagliare gli alberi. Ci sono ancora tante risposte, politiche e non, che dovranno arrivare”.

Giampaolo Giannelli, vicecoordinatore provinciale di Forza Italia, Claudio de Santi, responsabile dipartimenti e Lorenzo Somigli, responsabile Quartiere 5 esprimono dubbi sui tagli che si sarebbero potuti evitare con una maggiore manutenzione. “Nel quartiere ci sono stati molti tagli, anche negli ultimi tempi – sottolineano gli esponenti forzisti – Ultimamente abbiamo denunciato i tagli nel viale Cadorna. Questi nuovi tagli privano piazza della Vittoria di un patrimonio arboreo importante. All’amministrazione chiediamo di spiegare i motivi che hanno portato a questa decisione e soprattutto se è stata fatta negli anni adeguata manutenzione del verde”.

"Tutti gli appelli sono caduti nel vuoto - commenta Libera Firenze - e i pini adulti di Piazza della Vittoria sono stati abbattuti. Esprimiamo la nostra solidarietà e gratitudine agli attivisti che hanno tentato in vari modi di resistere. Un pensiero particolare va a Deanna Sardi, l’anima del comitato Piazza della Vittoria, che ha dovuto essere ricoverata in ospedale. Grazie ai giovani studenti che avevano cominciato ad approfondire il significato del valore della presenza di alberi adulti in città. Gli amministratori e i dirigenti del Comune, invece, sono rimasti inchiodati alle loro scelte sbagliate. Siamo di fronte a una crisi di qualità e consapevolezza della classe dirigente, da far paura a pensare in che mani siamo. Gli alberi verranno ripiantati? Certo, ma non occorre essere botanici per capire che affinché un alberino ci regali quello che ci dava un albero adulto occorreranno decenni. Sempre ammesso e non concesso che si riesca a ribaltare questa mentalità arretrata e reazionaria, che vede l’albero come “arredo urbano”, perché se si continua così ogni dieci anni gli alberi verranno sostituiti come si sostituiscono cestini e panchine. A nessun albero giovane sarà mai consentito di diventare adulto, perché – RIPETIAMOLO – l’albero adulto richiede una cura, uno spazio, una assunzione di responsabilità che le attuali tecnostrutture del Comune NON VOGLIONO PIU’. Questa guerra agli alberi adulti porterà tanto male ai Fiorentini, ma essi, addormentati dal conformismo dei media, semplicemente non se ne rendono conto. Noi continuiamo a lottare per riportare consapevolezza. Noi continuiamo a essere il partito che resiste a questa guerra agli alberi adulti. Noi continueremo a disturbare questo pensiero unico fondato sulla avidità e, in ultimo, sulla violenza.".

La pensano diversamente il consigliere al Quartiere 1 di Firenze Più Verde Simone Petralli e la consigliera al Quartiere 2 Chiara Fossombroni insieme a Tommaso Franci, Sandra Giorgetti, Pietro Novelli e Sergio Gatteschi: “Ciò che sta accadendo in Piazza della Vittoria in questi giorni, è al contempo surreale e già visto. Una amministrazione pubblica, legittimamente e nella pienezza dei suoi poteri, decide di riqualificare un'area della città, in questo caso la trascurata Piazza della Vittoria, e presenta un progetto dettagliato con un investimento di mezzo milione di euro. Il progetto prevede, oltre al sistema a verde composto da 68 pini, disposti secondo un impianto in grado di garantirne il corretto sviluppo vegetativo, il consolidamento dei percorsi pedonali, il potenziamento dell’illuminazione, nuove panchine e sistema WiFi.

I nuovi pini – sottolineano – saranno di dimensioni superiori a quelle standard utilizzate altrove: avranno infatti al momento della piantumazione già un’altezza di 4-5 metri. Inoltre sarà installato un bagno pubblico e, in collaborazione con il Liceo Dante, sarà prevista un’area-gazebo dedicata agli studenti e alle loro espressioni artistiche e musicali.

A un gruppo di cittadini il progetto non piace? Legittimo. Alcuni cittadini vogliono protestare? Pienamente legittimo. Ciò che invece è intollerabile – sottolineano i consiglieri Petralli e Fossombroni – è che vengano fisicamente impediti i lavori, provocando: un danno al sistema democratico, perché un gruppo di cittadini non votati da nessuno impedisce il legittimo operare di una amministrazione eletta; un danno economico, visto che i lavori dureranno di più ed i costi ricadranno sulle tasche di tutti i cittadini. Invitiamo l'Amministrazione Comunale a prendere gli opportuni provvedimenti – concludono gli esponenti di Firenze Più Verde – ed a portare rapidamente a termine i lavori in Piazza della Vittoria”. 

Redazione Nove da Firenze