Abbandona lo scooter dopo un incidente e poi ne denuncia il furto: scoperto e denunciato

Audi Q7 sequestrata per contrabbando assegnata alla polizia municipale


Abbandona lo scooter dopo un incidente e poi ne denuncia il furto ma viene scoperto e denunciato dalla polizia municipale. Nei guai è finito un 30nne che ora dovrà rispondere di falso in atto pubblico (un reato che prevede la reclusione fino a due anni) e pagare, tra verbali e sanzioni, quasi 6.300 euro.
Sabato scorso, poco prima delle 18, in via Canova all’altezza di via Chiusi, lo scooter condotto dal 30enne, residente nel Quartiere 4 e con una passeggera a bordo, ha eseguito un sorpasso azzardato ed ha urtato un autoveicolo condotto da un 70enne, anche lui residente all’Isolotto. Dopo la caduta il giovane si è subito rialzato ed scappato insieme alla passeggera, abbandonando la moto. Il giorno dopo ha fatto denuncia di furto ai carabinieri. Dagli accertamenti condotti da una pattuglia della pm dell'Isolotto è emersa non solo la denuncia di furto ma anche che lo scooter era senza assicurazione e revisione. Risaliti al conducente, gli agenti hanno anche appurato che il giovane era anche privo di patente ed aveva inscenato il furto per sfuggire ai controlli. Il 30enne è stato quindi denunciato per falso in atto pubblico. Inoltre, essendo privo di patente, dovrà pagare un verbale da 5.000 euro con fermo per tre mesi dello scooter, una sanzione da 849 euro con sequestro ai fini della confisca del mezzo per mancanza di copertura assicurativa, un verbale da 338 euro con annotazione sul documento di circolazione per aver omesso per più di una volta la revisione della moto ed una sanzione di 81 euro con taglio di tre punti patente per aver fatto un sorpasso senza avere sufficiente spazio per la completa esecuzione della manovra.

Un veicolo Audi Q7, sequestrato due anni fa per contrabbando, è stato assegnato in questi giorni alla polizia municipale e farà parte del suo parco auto. A maggio del 2016, gli agenti del reparto tecnologie di supporto controllarono il veicolo, in sosta in via Giusti. Dagli accertamenti era emerso che, pur utilizzato da 69enne di Roma, il mezzo era di proprietà di una società con sede a Lugano, risultava privo dell’autorizzazione dell’agenzia delle dogane e circolava in Italia senza che fosse stata pagata l’Iva all’importazione. L'Audi Q7 fu prima sequestrata e poi, con provvedimento dell’ufficio delle dogane di Firenze, confiscata. La polizia municipale ne ha richiesto l’assegnazione grazie alla normativa secondo la quale i veicoli di contrabbando sono affidati dall’autorità giudiziaria in custodia giudiziale per l’impiego in attività di polizia. Per le sue caratteristiche l'Audi Q7 può essere utilizzata per servizi di polizia e sicurezza urbana nonché - avendo la trazione integrale – per le emergenze ambientali.

Redazione Nove da Firenze