Grassi (Spini per Firenze): Come farà il Piano acustico ad essere finanziato?

"Fa piacere che il Piano sia stato approvato – ha detto Grassi – ma adesso è compito della Giunta trovare i fondi necessari per gli interventi".

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
30 settembre 2009 20:47
Grassi (Spini per Firenze): Come farà il Piano acustico ad essere finanziato?

“Come farà il Piano acustico ad essere finanziato?” Lo ha chiesto il consigliere del Gruppo Spini per Firenze Tommaso Grassi. “Fa piacere che il Piano sia stato approvato – ha detto Grassi – ma adesso è compito della Giunta trovare i fondi necessari per gli interventi. Si potevano utilizzare i 4milioni di euro che erano nella delibera di assestamento di bilancio approvata lunedì in consiglio, ma la Giunta ha preferito utilizzare quella somma per far cassa con lo scopo di coprire una gestione della macchina comunale troppo onerosa”.

Il consigliere del Gruppo Spini fa poi presente di “non condividere né la scelta di non intervenire sulle fonti di inquinamento acustico di proprietà privata, né quella di considerare ricettori sensibili, tra le strutture di tipo sanitario, solo quelle operanti in periodo notturno, né infine la scelta di non considerare affatto le scuole che, anche in prossimità di strade molto trafficate, hanno le classi affacciate su strade secondarie o su cortili interne”. “Ci siamo preoccupati di approfondire il lato economico del Piano – ha spiegato Grassi - il quale si basa sui dati del DCR 77/2000, e indica i prezzi sulla base dei quali la Regione eroga, su progetto, i propri finanziamenti.

Il totale economico degli interventi previsti dal piano sulle scuole è di circa 4milioni 770mila euro, mentre quello per le le strade di oltre 18milioni . Considerando che nel triennio 2007-2009 la Regione Toscana ha erogato poco più di 8 milioni di euro per gli interventi su tutto il territorio di competenza, dubitiamo che si possa fare affidamento solo sulle risorse regionali”. La preoccupazione del consigliere Grassi è che “gli interventi predisposti per il risanamento acustico di Firenze, possano rimanere solo sulla carta, senza mai tradursi in reali interventi sui ricettori sensibili, quali scuole di ogni grado, istituti di cura , ospedali e sulle situazioni critiche delle strade cittadini”.

A nome del Gruppo Grassi si domanda “come il Comune intende intervenire su quelle aree in cui il rumore è prodotto dalle infrastrutture, quali l’intorno aeroportuale, le zone che costeggiano le linee ferroviarie o nelle aree, spesso residenziali, vicine alle industrie private”. “Siamo contenti – ha aggiunto Grassi - che il Piano d’Azione Comunale possa andare avanti con l’obiettivo di una progressiva riduzione dei livelli di rumore sul territorio e consapevoli delle possibili ripercussioni positive che un piano di questo genere, una volta realizzato, può avere sulle condizioni di salute dei fiorentini, ma speriamo che non sia il solito annuncio a cui non seguono azioni concrete”. Secondo Grassi “la precedente amministrazione comunale, consapevole delle risorse che avrebbe potuto investire, aveva approvato e realizzato uno stralcio per la bonifica dei primi 5 edifici scolastici bisognosi di interventi di risanamento acustico.

Apprezziamo comunque l’approvazione dell’intero Piano da parte del Comune ma ci domandiamo quale sia l’entità dei fondi che si intende investire per il risanamento della nostra Città. Infine, nell’elaborazione del Piano è stato tenuto conto delle opere pubbliche e di interventi che potrebbero modificare il quadro attuale, quali la TAV, la tramvia, il modificato Piano di ATAF ed altre scelte. Su questo è necessario, una volta che l’Amministrazione ha definito le proprie strategie, che sia sviluppata una continua rielaborazione ed aggiornamento dei dati”.

(lb)

Notizie correlate
Collegamenti
In evidenza