Quelle armi di Cristoforo donate alla 'sua' Madonna

Alla Casa Museo Siviero di Firenze in mostra fino al 6 gennaio 2010 le armi (scudi, spade, pugnali) che la leggenda vuole appartenute a Cristoforo Colombo e conservate alla Madonna di Fontegiusta (Siena) assieme ad un osso di balena.


MOSTRE A FIRENZE — E se davvero quelle fossero le armi (scudi, spade, pugnali) di Cristoforo Colombo? Se veramente lo scopritore delle “Indie” le avesse donate, come ex voto, alla Madonna senese di Fontegiusta cui era devoto e che aveva invocato nei momenti più difficili delle sue spedizioni? Se quel grande osso di balena collocato nella facciata interna di questa piccola chiesa senese facesse davvero parte della donazione, a quella Madonna, da parte di un Colombo che da giovane aveva studiato astronomia e geografia proprio a Siena? E se il giovane Cristoforo, invece di tornare nella sua Genova, avesse sposato la ragazza senese di cui si era invaghito, chi al suo posto avrebbe scoperto l'America?

Certo la storia non si fa con i “se” e con i “ma” e l'antica tradizione delle “armi di colombo” donate alla Madonna senese di Fontegiusta non ha evidente attendibilità storica, ma quelle armi sono in effetti databili alla seconda metà del Cinquecento e la leggenda ha, in ogni caso, un suo evidente fascino popolare.

Quelle armi sono adesso esposte a Firenze, su iniziativa di Regione Toscana, alla Casa museo Rodolfo Siviero in una mostra inaugurata questo pomeriggio.

La mostra “voluta dalla Regione nel contesto delle iniziative per le Giornate Europee del Patrimonio” precisa l'assessore toscano Paolo Cocchi, sarà aperta al pubblico da sabato 26 settembre fino al 6 gennaio 2010.

di Mauro Banchini

Redazione Nove da Firenze