L'assessore regionale Toschi alla caserma Bandini di Siena

Quattro delle sei vittime italiane di Kabul prestavano servizio a Siena. L'assessore regionale alla cooperazione Toschi in visita alla caserma Bandini: "Ho portato con me l'affetto di tutti i cittadini toscani".


ATTENTATO IN AFGHANISTAN — Emozione e gratitudine per la vicinanza da parte di tutti toscani nei confronti dei “loro” parà, quella brigata Folgore che di questa regione ha fatto la sua casa. Questo è quanto ha trovato ieri l'assessore regionale alla cooperazione internazionale Massimo Toschi nel corso della sua visita, in rappresentanza di tutto il governo regionale, al comando della caserma Bandini di Siena, da dove venivano quattro delle sei vittime dell'attentato di Kabul. Le altre due erano di stanza a Pistoia e a Livorno.

Toschi si è fatto interprete dell'affetto e del cordoglio che la Toscana tutta prova oggi verso la Folgore così duramente colpita: "Ho condiviso con il comandante della Bandini, il colonnello Benito Milani, il ricordo della mia visita a Kabul nell'estate del 2006, su invito dell'ambasciata italiana, per esplorare la possibilità di attivare progetti di cooperazione, e la consapevolezza della pericolosità che mi trasmise percorrere proprio la strada teatro oggi di questo ennesima carneficina".

L'assessore si è poi recato in località Badesse, dove risiedeva il tenente Fortunato, comandante del convoglio colpito dall'autobomba, per portare testimonianza alla famiglia.
"Ho incontrato la signora Fortunato e le ho trasmesso le condoglianza mie personali e del presidente Martini. Ho visto una donna forte, cosciente pur nel dolore profondo di capire il senso dei rischi insiti nel compito del marito".

Toschi si è poi diretto a Pistoia, al comando del battaglione Nembo, unità cui apparteneva un'altra delle vittime; e oggi sarà alla caserma Vannucci di Livorno.

di Dario Rossi

Redazione Nove da Firenze