Motori, Motocross: giovani promesse al ''Campionato italiano minicross''


Fine settimana intenso, quello appena trascorso, per il Moto Club Pellicorse di Ponte a Egola. Il circuito internazionale Santa Barbara, gestito dal sodalizio capeggiato da Giorgio Sardi, ha ospitato la quarta prova del Campionato italiano minicross, con ben 191 promesse del fuoristrada che si sono schierate ai cancelletti di partenza.
Ma oltre all’entusiasmante gara, quella di questo fine settimana è stata anche l’occasione per festeggiare una ricorrenza importante: il 33esimo anno dalla nascita del sodalizio. I pellicorsiani sabato sera hanno ricordato i momenti della formazione del moto club con una cena alla presenza di tutti gli aderenti ed una torta di compleanno. Per fare le cose in grande non sono mancati neppure i fuochi d’artificio finali ed uno spettacolo di intrattenimento con un prestigiatore per i piccoli che il giorno successivo si sono affrontati lungo i tornanti del circuito sanminiatese.
Senza sbavature la regia della manifestazione, portata avanti a quattro mani dal promoter toscano Off Road Pro Racing e dal moto club Pellicorse, con la direzione di gara di Marcello Padovani e la supervisione del Race director FMI arrivato da San Severino Marche Roberto Rustichelli. Impeccabile come al solito il servizio dei volontari, commissari di percorso, sbandieratori ed il cronometraggio della Federazione italiana cronometristi capeggiato da Luca Puri.
Venendo alle gare, occhi puntati sui Debuttanti alla loro seconda prova di campionato. A farla da padrone sono stati i piloti del Motoclub San Marino, ribaltando così completamente la situazione in classifica generale. La vittoria finale va a Andrea Gorini (Polini San marino), grazie ad un secondo posto nella prima manche e la vittoria nella seconda. Grande duello con Andrea Zanotti (KTM San Marino), il quale si aggiudica la prima manche ed è secondo nella successiva, riuscendo lo stesso a conquistare la leadership in classifica generale, grazie all’opaca prestazione di Gabriele Oteri (Kawasaki Trinacria), ritirato nella prima manche e mai in gara nella seconda. Sul terzo gradino del podio sale Filippo Magnani (Polini San Marino), che precede Gabriel Dell’Orletta (Kawasaki Futuro) e Mario Tamai (Sassolo Lem Motor).
Tra i Senior, vittoria assoluta e pronto riscatto per Samuele Bernardini (KTM Megan Racing), dopo la deludente prova del terzo round. Nella prima manche è quarto e nella seconda vince, riuscendo a tenere dietro un sorprendente labronico Riccardo Babbini (Honda Rosignano). Terzo classificato Matteo Cavallo (KTM 100 Torri), che conferma le buone sensazioni del sabato. Sfortunati ancora Michele Cervellin (Honda Recoaro) e Ivo Monticelli (Susuki Bruttapiega), con quest’ultimo che riesce comunque a conservare la testa della classifica.
Nella categoria Junior, Riccardo Righi (Honda Bulldog) ritorna protagonista e vince questo round sanminiatese, conquistando un primo ed un secondo posto e risalendo così fino alla terza posizione in campionato. Secondo assoluto Gianluca Deghi (KTM Cairatese), che riesce quindi a conservare la tabella rossa di leader con un buon margine sul secondo in classifica generale, Mattia Gemin (Suzuki Tre Pini), quest’oggi quarto assoluto. Sorpresa del giorno Ramon Savioli (Suzuki Lazio Racing), che sale meritatamente sul terzo gradino del podio aggiudicandosi la seconda e la settima posizione rispettivamente in gara 1 e 2.
Nei Cadetti, Lorenzo Ravera (KTM Calvari) si conferma il mattatore di questa classe, grazie alla vittoria di giornata, arrivata dopo un secondo ed un primo posto nelle due finali. Non riescono a spezzare il suo dominio, gli inseguitori in classifica generale, in primis Tomas Ragadini (KTM Libarna) e Joakin Furbetta (KTM Wyss MX), rispettivamente secondo e terzo sul podio di giornata, coi quali il pilota piemontese si alterna nelle prime tre posizioni delle due finali. Non c’è niente da fare per gli altri sempre all’arrivo con distacchi notevoli. Deludente Luca Poggi (KTM Neotec), soltanto decimo, che perde così la seconda posizione nella generale a vantaggio di Furbetta.

Redazione Nove da Firenze