Rifiuti, Capannori: l'inceneritore? Superato e inutile

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
06 marzo 2009 00:03
Rifiuti, Capannori: l'inceneritore? Superato e inutile

«La nostra proposta per Firenze è netta: l'inceneritore è vecchio, inutile e dannoso, va invece avviata una seria campagna di riduzione e raccolta porta a porta secondo la strategia Rifiuti Zero: è possibile e l'esperienza del Comune di Capannori, con tante altre, lo dimostra»: Ornella De Zordo, portavoce della lista di cittadinanza Per Unaltracittà, indica un punto chiave del programma per le prossime elezioni comunali, all'indomani di un incontro pubblico, mercoledì sera, con l'assessore all'ambiente di Capannori, Alessio Ciacci, e Rossano Ercolini, della Rete nazionale Rifiuti Zero.
«A Capannori - ha spiegato Ciacci - non ci sono più cassonetti per strada, la raccolta differenziata ha superato il 70%, la produzione di rifiuti è calata sensibilmente e il Comune ha potuto risparmiare - nel solo 2007 - 2,5 milioni di euro che altrimenti avrebbe speso per conferire i rifiuti in discarica.

Il tutto con un alto indice di gradimento da parte dei cittadini».
Rossano Ercolini ha ricordato che «Il progetto Rifiuti zero è partito a Capannori sull'onda delle mobilitazioni avviate oltre dieci anni fa, quando la Regione Toscana programmò l'insediamento nel Comune di un nuovo inceneritore, poi tramontato». «E' lo stesso risultato che vogliamo ottenere a Firenze - dice Valeria Nardi, attivista nei Comitati della piana e ora impegnata nella lista Per Unaltracittà. L'incenerimento è una soluzione tecnologicamente superata.

Noi vogliamo proiettarci nel futuro, perciò respingiamo la cultura del no che gli amministratori ci oppongono e li invitiamo a confrontarsi seriamente con le nostre proposte».

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