Piano urbanistico di Castello: quali sviluppi post-elettorali?

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
18 gennaio 2009 18:33
Piano urbanistico di Castello: quali sviluppi post-elettorali?

Se nel Piano adottato nel ’93 erano previste volumetrie per circa mc. 200.000 per la Scuola Carabinieri, cui si aggiungevano altre volumetrie (circa mc. 500.000) per insediamenti universitari, scuole, impianti sportivi di qualità, centri di ricerca e una nuova parrocchia, nel ’99 viene approvato il PUE (Piano Urbanistico Esecutivo) nel quale la Scuola Carabinieri passa a mq. 140.000 circa di S.U.L. (Superficie Utile Lorda) fra appartamenti e attrezzature, vale a dire circa mc. 500.000 di volumetrie.

Essa esaurisce da sola quasi il totale di volumetrie pubbliche previste per quell’area (che nel Piano approvato è di mc. 600.000) e rappresenta una vera “spina nel fianco” (oltre 20 ettari in luogo degli originari 16) per qualsiasi intervento di qualità si volesse realizzare sui restanti 160 ettari di proprietà di Salvatore Ligresti.
Queste volumetrie vennero raggiunte grazie all’applicazione del cosiddetto “indice funzionale”, una norma introdotta con l’amministrazione Primicerio, secondo la quale per le opere pubbliche non valgono limiti di volume in rapporto alla superficie.
Il progetto, originariamente costituito da edifici residenziali, con destinazioni commerciali e direzionali, vede negli anni prevalere volumetrie pubbliche sulle aree private.

Recentemente nel famoso parco di 80 ettari, già previsto nel Piano adottato nel ’93 come “bosco urbano”, viene collocato anche il nuovo stadio. Così il proprietario del terreno non dovrà più realizzare il parco sull’area ceduta gratuitamente al Comune, e la trattativa comporterà sicuri vantaggi. Per Della Valle un sicuro ritorno di immagine, oltre che un affare, grazie alle attrezzature alberghiere e commerciali intorno allo Stadio. Per l’Amministrazione uscente un investimento politico sulla tifoseria viola, in vista della prossima scadenza elettorale.
Ma essendo ancora in corso l'inchiesta politico-giudiziaria, che cosa succederà al progetto immobiliare in conseguenza delle prossime elezioni amministrative? "Appare evidente che sia la variante urbanistica sia i contenuti della convenzione dovranno essere riconsiderati -ipotizzano dai Comitati dei Cittadini- Si dovrà ricordare anche che l’intervento relativo alla Scuola Carabinieri è una pesante pregiudiziale per qualsiasi ulteriore operazione si voglia realizzare a Castello (in particolare quella residenziale) e che esiste la possibilità che Fondiaria SAI si ritiri dall’intera operazione con evidente danno anche per il Comune.

Recentemente si è riaffacciata la proposta di localizzare il nuovo stadio in area metropolitana. Tutto bene, a condizione però che non vi sia consumo di suolo andando a coprire gli spazi liberi residuali del famoso Parco della piana, tra i comuni di Firenze, Sesto, Campi e Prato. Né, tanto meno, nell’area libera tra il comune di Firenze e quello di Bagno a Ripoli, in fondo al viale Europa, come qualcun altro ha ventilato. Forse una soluzione potrebbe essere proprio quella di realizzare lo stadio a Castello, a patto però che venga realizzato il parco di 80 ettari completando la cessione gratuita al Comune dei 120 ettari previsti e non venga più realizzato alcun intervento di tipo residenziale".

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