Flora 08: Live Media by Netmage festival


Venerdì 5 dicembre alle 21.30 negli spazi di CANGO Cantieri Goldonetta a Firenze, Xing presenta la seconda edizione di Flora, un progetto nato dall'esperienza di Netmage festival, realizzato per l'Osservatorio per le arti contemporanee dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Flora 08 è un festival nazionale dedicato a nuovi progetti di cooperazione interdisciplinare commissionati a personalità italiane maturate nel settore delle arti elettroniche (video/film-makers, artisti visivi, fotografi, musicisti). Flora è un programma plurale che attraversa l'ampio spettro delle frequenze sonore e dei registri visuali attraverso i più svariati dispositivi, offrendo nell'insieme una intensa esperienza sinestesica. Una serie di progetti multi-schermo, affiancati quest'anno da una camera oscura e da un 'teatro' oggettuale, costituiscono l'ossatura di un programma che oscilla tra evocazioni fantasmatiche, immagine documentaria e neo-concretismo. Una selezione di live media che, attraverso sette opere commissionate appositamente o riprese, mette in luce una generazione di artisti cresciuti tra l'Italia e altri paesi europei nell'ultimo decennio come Luciano Maggiore, Narice (Virgilio Villoresi/Dominique Vaccaro), Federico Pepe/Wang Inc., Ephemeroptera (Francesca Cogni/Pietro Lembi/Giuseppe Ielasi), Francesco Fei/Steve Piccolo, Massimiliano Nazzi/Emanuele Martina, Pietro Riparbelli/K11.
I set di live media presentati a Flora spaziano dalla rarefazione narrativa di L'aspro, animazioni digitali da originali su carta di Luciano Maggiore che immerge lo spettatore in un continuum archetipico dalla densità palpabile del nero ipnotico e inglobante; al 'megascope' di Eclissi, spettacolo ottico di oggetti mossi in tempo reale, proiettati e ingranditi mediante il processo della camera oscura, di Narice (Virgilio Villoresi/Dominique Vaccaro): un racconto visivo vicino a certe animazioni mitteleuropee e alle atmosfere magiche legate alle prime sperimentazioni sui media ottici. Sinflex di Federico Pepe col sound design di Wang Inc., vede protagonista l’artista stesso, e ricompone alcuni elementi simbolici ed esecutivi utilizzati nell'omonima azione costituita da un assurdo processo di scambio etilico-ematico con un groviglio di sanguisughe. Il modulo visivo del progetto, basato su una 'stanza della memoria' della precedente performance sulla 'emorragia di significato', è sviluppato come un'animazione di grafica 2d e 3d con una parte filmica. Ephemeroptera. Gesti sull'acqua, film tripartito di Francesca Cogni e Pietro Lembi con musiche di Giuseppe Ielasi, è un documentario che racconta la vertigine di camminare sopra l’acqua in una città come Milano. Figure sospese, i personaggi sono come efemerotteri, quegli insetti effimeri che volteggiano sull’acqua segnalandone la presenza. Similmente il filmaker Francesco Fei con le musiche di Steve Piccolo, reinterpreta paesaggi urbani e acquatici alla luce di una sensibilità cinematografica e architettonica. Massimiliano Nazzi e Emanuele Martina con Teatrino elettrico, 'tragedia da scrivania in atto unico per macchine semoventi', danno vita a un teatro da tavolo in cui l’elettricità è il motore di tutto. I suoni sono generati esclusivamente da strumenti analogici con la ripresa di movimenti, percussioni, sfregamenti, e campi elettromagnetici di varie macchine di uso comune. Azione dal vivo prepotentemente meccanica - riproiettata su grande schermo - è un esempio di 'elektro-live-circus'. Infine Radiodrama, live media di Pietro Riparbelli/K11 basato sull’utilizzo di sorgenti sonore provenienti da radio segnali, è un'opera che orchestra fenomeni acustici registrati da diversi autori con ricevitori radio ad onde corte, radiotelescopi, sonde spaziali, rilevatori campi elettromagnetici, ecc. Un'indagine sul lato esoterico dell’attività elettromagnetica che ci circonda, successivamente arrangiata e composta in capitoli sonori.

Redazione Nove da Firenze