Pellettieri: linee guida per l’etica della produzione sul territorio

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 dicembre 2008 14:56
Pellettieri: linee guida per l’etica della produzione sul territorio

FIRENZE, 3 dicembre ’08– “Linee guida per l’etica della produzione sul territorio” per qualificare ulteriormente le imprese che operano in base ai principi della legalità e della sostenibilità economica e sociale, per salvaguardare l’immagine e valorizzare ancora di più l’attività produttiva del distretto della pelle della provincia di Firenze, unico al mondo per livello di competenze degli operatori e per livello qualitativo dei prodotti. L’iniziativa è della sezione pellettieri di Confindustria Firenze, su proposta del suo presidente Gianfranco Lotti.

“La concorrenza si batte con la qualità”, sottolinea il presidente della sezione pellettieri di Confindustria Firenze Gianfranco Lotti, “e le imprese di pelletteria iscritte a Confindustria Firenze hanno una carta in più da far valere sul mercato: è il ‘loro saper fare’ orientato alla qualità, ereditato dalla loro storia e dalla loro cultura. Al centro di questa visione si colloca il valore etico del lavoro e della qualità della vita produttiva, nonché la coerenza con i valori espressi dal nostro territorio.

Un territorio che già di per sé stesso è un valore aggiunto”. Sono questi i principi ispiratori che hanno portato la sezione pellettieri di Confindustria Firenze a stilare “le linee guida della produzione sul territorio”: “un codice etico di comportamenti nella gestione di impresa, conforme al codice etico di Confindustria Firenze, nel quale tutte le imprese associate alla sezione pellettieri si riconoscono” e un “disciplinare tecnico che individua i requisiti minimi che un piccolo laboratorio di pelletteria deve possedere per l’assegnazione di lavoro in conto terzi”.

L’applicazione delle “linee guida” è volontaria, ma sono già numerose le imprese che hanno manifestato il loro interesse. Nel 2008 (gennaio - giugno), i prodotti in pelle della provincia fiorentina (escluso calzature e prodotti in cuoio) hanno rappresentato il 35,3% dell’export del settore a livello nazionale e il 13,6% delle vendite complessive del manifatturiero provinciale, registrando su base provinciale un +2,6%, rispetto allo stesso semestre del 2007. Le “linee guida” saranno presto presentate ai soggetti istituzionali, quali ad esempio la direzione regionale del lavoro, la Guardia di Finanza, la Prefettura e l’agenzia delle dogane.

"Siamo un territorio che è il laboratorio del buon gusto del Made in Italy – aggiunge Lotti –, operiamo in una terrà che ha iscritto nel suo Dna uno stile che il mondo ci invidia. Il nostro è un valore aggiunto di cui dobbiamo essere gelosi custodi e quotidianamente siamo impegnati a difendere e accrescere con la valorizzazione e la formazione continua dei nostri addetti, con costanti investimenti in ricerca e innovazione e in sicurezza. Con la battaglia che portiamo avanti da anni contro contraffazione e lavoro irregolare: i nemici più insidiosi che minano la competitività della nostra industria”.

"E’ proprio su questo tema che come sezione pellettieri di Confindustria Firenze – continua Lotti – stiamo portando avanti un progetto, che vede unite le piccole e le grandi aziende del territorio, per promuovere modelli di comportamento e sistemi di tracciabilità che contribuiscano a rendere ancora più trasparente il processo della filiera produttiva. Stiamo inoltre, sviluppando azioni collettive anche sulla formazione”.

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