Auto: nel 2007 spesi in Toscana 1.843 milioni di euro per la manutenzione

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
22 luglio 2008 14:43
Auto: nel 2007 spesi in Toscana 1.843 milioni di euro per la manutenzione

Bologna, 22 luglio 2008- Nel 2007 gli automobilisti della Toscana hanno speso per la manutenzione e le riparazioni delle loro automobili 1.843 milioni di euro, pari al 7,10% dei 25.936 milioni di euro spesi a livello nazionale. La spesa annua per autovettura è stata in Toscana di 798 euro, contro una media nazionale di 727 euro. Queste le stime dell’Osservatorio Autopromotec, struttura di ricerca della più specializzata rassegna espositiva internazionale di attrezzature, prodotti e servizi per l’assistenza ai mezzi di trasporto la cui 23° edizione si terrà dal 20 al 24 maggio 2009 nel quartiere fieristico di Bologna.
La Toscana, per la spesa in manutenzione e riparazione del proprio parco di 2.308.792 autovetture, si colloca al sesto posto della graduatoria nazionale per regioni, preceduta da Lombardia al primo posto, Lazio al secondo, Veneto al terzo, Emilia-Romagna al quarto e Piemonte al quinto posto.

E’ ovviamente Firenze la provincia della Toscana che registra con 587 milioni di euro la spesa più alta per manutenzioni e riparazioni di auto eseguite nel 2007. Molto più distanziate seguono le province di Pisa con 196 milioni di euro, Lucca con 184 milioni di euro, Arezzo con 164 milioni di euro e Livorno che, con 149 milioni di euro, chiude la graduatoria delle prime cinque province toscane.
In Italia, come si è detto, la spesa totale per l’autoriparazione nel 2007 è stata di ben 25.936 milioni di euro, con una crescita del 4,47% rispetto al 2006.

Molti sono i fattori che incidono sulla dinamica della spesa per la manutenzione e le riparazioni di automobili. Innanzitutto la crescita dei prezzi delle operazioni di manutenzione e riparazione, che, secondo l’Istat, è stata del 4%, e quella dei ricambi e degli accessori, che sempre secondo l’Istat è stata del 2,9%. Un altro elemento che ha spinto verso l’alto la spesa complessiva per la manutenzione è stato poi l’aumento del parco circolante che, rispetto al 2006, è cresciuto dello 0,83%.

Vi sono inoltre da considerare anche fattori tecnologici che hanno reso la manutenzione più costosa. I guasti delle vetture, ad esempio, da qualche anno a questa parte sono sempre più legati alle componenti elettroniche, e ciò rende molto più complessa l’attività di riparazione.
A fronte dei fattori che abbiamo citato e che hanno determinato una crescita della spesa per l’assistenza ve ne sono però anche altri che hanno operato in senso opposto. Proprio lo sviluppo tecnologico e il crescente impiego dell’elettronica nelle automobili hanno, ad esempio, contribuito sensibilmente ad accrescere l’affidabilità delle auto, e quindi a renderle meno soggette a guasti ed inconvenienti tecnici.

In questo modo si è favorita la riduzione degli interventi di manutenzione, con effetti di diminuzione della spesa per l’assistenza. Accanto a questo occorre tenere conto di altri importanti fattori che hanno concorso a far diminuire l’entità della spesa per manutenzione e riparazioni, tra i quali l’aumento del periodo di garanzia offerto dalle case automobilistiche e l’allungamento degli intervalli di assistenza programmata. Per il 2007 la somma algebrica dei fattori che fanno lievitare la spesa per l’assistenza e di quelli che invece la contengono ha portato, comunque, alla crescita della spesa del 4,47% di cui si è detto.
Secondo l’Osservatorio Autopromotec è assai probabile che nei prossimi anni la spesa per la manutenzione continui a crescere, data l’esigenza di sottoporre gli autoveicoli a controlli sempre più rigorosi per renderli compatibili con standard sull’inquinamento e sulla sicurezza che saranno auspicabilmente sempre più rigorosi.

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