Castiglioncello: l’inquinamento da nitrati di origine agricola e civile nella pianura costiera livornese


Il 5 Febbraio 2008 sono stati presentati, nell’Auditorium del Consiglio Regionale della Toscana in Firenze, i risultati della ricerca PRIN (Progetto di Rilevante Interesse Nazionale) Valutazione del rischio d’inquinamento delle acque sotterranee da nitrati: approccio e validazione su test site. Alla ricerca, promossa dal prof. Massimo Civita del Politecnico di Torino, hanno preso parte cinque unità di ricerca, facenti capo alle università di Torino, Piacenza, Firenze, Napoli e Palermo. Le unità hanno applicato a test site della loro regione il metodo di valutazione del rischio d’inquinamento da nitrati di origine agricola e zootecnica che consiste nella combinazione dell’indice IPNOA (Indice di Pericolo da Nitrati di Origine Agricola) con la Vulnerabilità degli acquiferi realizzata con la metodologia SINTACS, metodo parametrico a punteggi e pesi. L’unità di ricerca dell’Università di Firenze, cui hanno partecipato anche i dipartimenti ARPAT di Firenze e di Livorno, la Regione Toscana e l’Azienda Servizi Ambientali di Livorno (ASA), è stata coordinata dal prof. Giovanni Pranzini, del Dipartimento di Scienze della Terra, ed ha applicato il metodo alla pianura costiera livornese fra Castiglioncello e San Vincenzo, una delle aree dichiarate “vulnerabili da nitrati” dalla Regione Toscana.

Redazione Nove da Firenze