CineCittà cineclub: fino al 28 febbraio il Cinema degli anni 70


Fino al 28 febbraio CineCittà cineclub presenta una ricca rassegna retrospettiva dedicata al Cinema degli anni 70, con uno sguardo approfondito sull’ opera degli Autori più geniali, fatta di brillanti sceneggiature e prestazioni attoriali memorabili, ma anche sul Cinema “dei generi” all’epoca fiorente e molto seguito dal pubblico italiano. Saranno proiettati film di François Truffaut, Stanley Kubrick, Bob Rafelson, Bernardo Bertolucci, Pier Paolo Pasolini, Werner Herzog, William Friedkin, Marco Bellocchio ecc. I lunedì di Febbraio, in seconda serata critici ed esperti del Cinema-bis introdurranno le pellicole “di genere”, senz’altro meno conosciute agli spettatori di un cineclub, ma ugualmente meritevoli di riscoperta e di visione. Ci imbatteremo perciò anche in talentuosi e semi-ignorati artigiani della celluloide come Stelvio Massi, Ferdinando Baldi, Jesus Franco, Noriaki Yuasi, i cui film saranno protagonisti della parte della rassegna dedicata al genere thriller, poliziesco e fantascientifico che conobbe il suo apice produttivo negli anni 70.
Il 14 febbraio dopo il grande successo dello scorso anno, sarà proposta al pubblico nuovamente LA FESTA DEGLI INNAMORATI DEL CINEMA, che quest’anno presenterà dopo un aperitivo di benvenuto, due capolavori del cinema asiatico ispirati ai temi della passione amorosa. In the mood for love di Wong-Kar wai ed il censuratissimo e praticamente invisibile sugli schermi nostrani L’impero dei sensi capolavoro maledetto di Nagisa Oshima. Da non perdere.
Dal venerdì al martedì (lunedì e martedì con spettacolo unico) continua la programmazione dei migliori film della stagione in corso, con particolare occhio alle pellicole presentate nei Festival internazionali ed alle vitali cinematografie europee e dei cosidetti Paesi Emergenti.
Proseguonono inoltre le matiné con gli studenti delle scuole del Q4, con un programma di approfondimento culturale concordato con gli insegnanti.
Da sempre tutti i film programmati a CineCittà cineclub sono rigorosamente solo in pellicola, mantenendo il livello tecnico visivo e sonoro pensato dagli autori e rispettandone ovviamente con scrupolo il formato fotografico.

Redazione Nove da Firenze