Per tre giorni Prato capitale della pasticceria italiana


Prato, 5 settembre 2007 – La Sicilia con i profumi della pasta di mandorle, la Campania con la tradizione dei babà e sfogliatelle, l’Abruzzo con i sapori genuini del parrozzo di Pescara, la Lombardia con la torta Donizetti.
Da Sud a Nord, incluse molteplici incursioni nella pasticceria locale e regionale, la geografia del gusto tipico italiano si va delineando nella ricercatezza e nella qualità di DolcementePrato: gli espositori che parteciperanno alla prima edizione della kermesse dell’arte dolciaria in programma al Centro Luigi Pecci dal 5 al 7 ottobre, provengono infatti da diverse regioni d’Italia e rappresentano punte di eccellenza nel panorama nazionale della creatività pasticcera. A un mese dall’avvio della manifestazione, la macchina organizzativa e ideatrice della manifestazione promossa da Confartigianato Imprese Prato e organizzata da Artex Centro per l’artigianato artistico e tradizionale, può vantarsi così di aver centrato uno degli obiettivi primari della manifestazione, quello di portare a Prato, per il weekend più goloso dell’anno, il gotha della pasticceria italiana che, al museo Pecci, sarà capace di sfornare raffinate opere d’arte del gusto, secondo la migliore tradizione e le ultime tendenze sul filo dell’innovazione e della sperimentazione. “L’iniziativa – spiega il presidente di Confartigianato Imprese Prato, Stefano Acerbi – ha una grande valenza regionale e nazionale perché mette in vetrina il meglio della produzione del gusto alimentare ‘made in Italy’ e in particolare dell’alta pasticceria artigiana”. E basta veramente uno sguardo alla rosa degli espositori (un terzo proveniente dalla Toscana) per scoprire qual è il fior fiore della pasticceria del Belpaese su cui si alzerà il sipario del Pecci, nomi già incoronati dalle migliori guide del Gambero Rosso e altre pubblicazioni specializzate di settore.
Si tratta, solo per citarne alcuni, della pasticceria Giovanni Pina di Trescore Balneario (il titolare, Giovanni Pina, è il presidente dell’Accademia nazionale del maestri pasticceri che, insieme al Consorzio pasticceri pratesi, ha collaborato all’evento), il Pan dell’Orso di Scanno (Aquila), la pasticceria De Riso di Minori (Salerno) la pasticceria Caprice di Fabrizio Campione (Pescara), la pasticceria Cappello di Palermo e l’antica Dolceria Rizza di Modica.
“La scelta degli espositori – spiega Paolo Sacchetti, vicepresidente dell’Accademia nazionale dei maestri pasticceri e membro del Consorzio pasticceri pratesi – ha tenuto conto di un criterio di diversificazione regionale dei produttori di pasticceria, per cercare di riprodurre il più possibile a DolcementePrato uno spaccato dell’eccellenze dolciarie della penisola da Nord a Sud”.
Tutto questo a sottolineare la vocazione nazionale di una fiera che, nel suo dna, ha impresse le parole qualità, arte e artigianato, un leit motiv che risuona anche nella scelta di ambientare l’iniziativa al Pecci, punto di riferimento per l’arte contemporanea anche a livello internazionale. DolcementePrato è una manifestazione resa possibile grazie al contributo di Regione Toscana, Toscana Promozione, Comune, Provincia e Camera di commercio di Prato, Apt, con il patrocinio di Confartigianato nazionale, la collaborazione del Consorzio pasticceri pratesi e l’Accademia nazionale dei maestri pasticceri.
La manifestazione sarà visitabile il venerdì e il sabato dalle 10 alle 22 e la domenica dalle 10 alle 21. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro, il ridotto 3 euro.

Redazione Nove da Firenze