Porta a Mare e Porto Turistico: firmato l'Accordo di programma


Livorno, 1 agosto 2007- “Dire che si tratti di una firma storica sarebbe forse esagerato, ma certamente siamo di fronte a un atto che segna una svolta di straordinaria importanza: il passaggio dalla fase delle intenzioni a quella degli impegni formali; impegni scritti e sottoscritti da tutti i soggetti interessati, a livello nazionale, regionale e locale, per portare a termine l’operazione Porta a Mare e la realizzazione del porto turistico al Mediceo. In sostanza, buona parte del futuro della città, del suo sviluppo urbanistico ed economico”. Lo dichiara il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi al termine dell’incontro che si è svolto oggi a Palazzo Chigi, dove, alla presenza del segretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, on. Enrico Letta, è stato firmato l’ “Accordo di programma per lo sviluppo e la trasformazione urbanistica dell’ex Cantiere navale Orlando di Livorno e delle aree portuali limitrofe”. “ Per comprendere la complessità della materia e delle operazioni che ci apprestiamo a compiere, ma anche il grado di condivisione che è venuta maturando attorno ai nostri progetti – sottolinea Cosimi- basti pensare che l’accordo è stato sottoscritto, oltre che dalla stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri, da sette diversi Ministeri, dalla Regione Toscana , da tutti i livelli istituzionali locali e, ovviamente, dalla Stu Porta a Mare e dalla società Azimut Benetti”. Nel merito il sindaco Cosimi non entra e, d’accordo con il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, con il presidente dell’Autorità portuale Roberto Piccini e con gli altri soggetti locali interessati, affida ad una conferenza stampa programmata per domani a Palazzo comunale, una informazione puntuale su ogni singolo aspetto. Evidenzia soltanto che l’accordo “ non si limita a rendere concreti gli impegni per la trasformazione urbana dell’area, sia per la parte industriale che per quella turistica, ma determina anche le condizioni per aprire un confronto con i Ministeri competenti riguardo alle strutture per le riparazioni navali, per intendersi, il bacino in muratura e il bacino galleggiante”.

Redazione Nove da Firenze