Il cinema dei pittori. Le arti e il cinema italiano 1940 – 1980
A Castiglioncello in mostra il fecondo dialogo tra il cinema e l’arte del Dopoguerra


(Castiglioncello ,13 luglio ) Un'inedita ricerca sui rapporti tra il cinema italiano e l'arte del dopoguerra: un'indagine sull'avvincente dialogo negli anni di maggior successo per il cinema italiano, dal neorealismo attraverso la commedia fino al nuovo cinema d'autore degli Anni '60 e '70. E’'Il cinema dei pittori. Le arti e il cinema italiano 1940-1980.', una mostra curata da Francesco Galluzzi , al Castello Pasquini di Castiglioncello dal 15 luglio al 4 novembre. Il percorso espositivo che si sviluppa in parallelo al clima di fermento e vivacità vissuto dagli artisti italiani dal neorealismo all'astrazione fino alla pop art, e vede spesso la collaborazione fra i protagonisti dei due ambiti ,è ordinato in sei sezioni: la 'citazione' che vede esposti i lavori di pittori ottocenteschi come Fattori e Pellizza da Volpedo che hanno ispirato Visconti, Pasolini, Rossellini, Soldati, posti a confronto con i fotogrammi dei film degli autori citati; 'artisti nel cinema' si occupa degli artisti che sono stati coinvolti nella lavorazione di film; 'l'opera d'arte come set' è una sezione dedicata alle ambientazioni di opere d'arte in contesti cinematografici. Nella quarta sezione intitolata 'il disegno dei registi' troviamo opere grafiche realizzate da Antonioni, Fellini e Pasolini. 'Il cinema nella pittura' espone un'antologia di opere di Rotella, Mauri e Bignardi, autori che hanno assunto il cinema e l'immagine come soggetto determinante. Chiude il percorso espositivo, 'i manifesti di Longi': una scelta di bozzetti per manifesti cinematografici di Carlantonio Longi che estende il dialogo fra cinema e figurazione anche all'ambito della grafica pubblicitaria.

Redazione Nove da Firenze