Domenica 20 maggio la riproduzione della vetrata di Duccio nel Duomo di Siena


14 maggio 2007- Sarà presentata alla città con una cerimonia aperta al pubblico, la riproduzione di eccezionale pregio che ha sostituito in Duomo, l’originale della celebre vetrata di Duccio di Buoninsegna, conservata ed esposta presso il Museo dell’Opera Metropolitana. Domenica 20 maggio alle 18.30, l’opera che ha fatto rivivere la straordinaria “Fenestra Rotunda Magna” nel suo contesto originale, riceverà la benedizione dall’arcivescovo di Siena Mons. Antonio Buoncristiani. Seguirà la presentazione a cui parteciperanno oltre a Mons. Antonio Buoncristiani, il rettore dell’Opera Metropolitana Mario Lorenzoni, la soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Siena e Grosseto Lucia Fornari Schianchi, i realizzatori dell’opera Francesco Mori, pittore e storico dell’arte e Angela Nenci, titolare della vetreria “La Diana”, il presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena Gabriello Mancini ed il sindaco di Siena, Maurizio Cenni.
Seguirà la proiezione del documentario “Oculus Cordis” che ricostruisce tutte le fasi di lavorazione dell’opera, realizzato da Simonetta Losi e Antonio Barra. Per l’occasione il Duomo di Siena, resterà eccezionalmente aperto fino alle 23.00.

La vetrata ed il suo doppio
La riproduzione della “Fenestra Rotunda Magna” ha attraversato diverse fasi di lavorazione, prendendo forma con tutto il complesso di figure ieratiche che la compongono: la Vergine, i quattro Santi protettori della Città ed i quattro Evangelisti. Un gigantesco puzzle che ricostruisce l’occhio attraverso il quale la luce - filtrata e animata dai colori e dall’iconografia creati da Duccio e dai suoi maestri vetrai - entra in Duomo, producendo effetti di grande suggestione che vanno oltre il significato complessivo dell’opera. I pezzi del vetro soffiato a bocca, proveniente dalla Germania, sono stati selezionati dai maestri vetrai in base al colore, tagliati e ricomposti nel mosaico che ricalca fedelmente l’intera opera originale, e, infine, tessuti con il piombo. Un processo di lavorazione complesso, all’interno del quale si esprimono grandi professionalità e che ha richiesto l’utilizzo di materiali di altissima coniugati con tecniche antiche, solo in alcuni casi supportate dalle innovazioni tecnologiche recenti. A Francesco Mori è stato affidato il non facile compito di riportare su vetro i tratti di Duccio di Buoninsegna. E’ stata ricreata, così, tutta la suggestione dei colori ducceschi: azzurro zaffiro, rosso rubino, viola ametista, giallo dorato, verde smeraldo.
Con la realizzazione di questa opera rivive a Siena l’antica tradizione dell’artigianato dei tempi di Duccio. L’iniziativa - inserita in un vasto ed articolato programma di interventi intrapreso dall’Opera Metropolitana, di cui fa parte anche la Facciata del Duomo appena restaurata - consente ai senesi e ai visitatori di riscoprire la celebre vetrata di Duccio anche attraverso una riproduzione, che la fa agire nello spazio e rivivere nel contesto originale.
L’iniziativa è promossa dall’ Opera Metropolitana, Comune di Siena, Arcidiocesi di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Siena e Grosseto, Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Redazione Nove da Firenze