Incidente sul lavoro: operaio muore a Piombino


Un operaio è morto ieri pomeriggio a causa di un incidente sul lavoro alle acciaierie Lucchini a Piombino. Luca Rossi, l’operaio 42enne è stato investito da un muletto nel magazzino dell’azienda.
Il presidente della Commissione speciale lavoro del Consiglio regionale Eduardo Bruno si è recato questa mattina a Piombino per rendere omaggio alla salma. Bruno (Comunisti italiani) ha portato il cordoglio e la solidarietà di tutta la Commissione alla famiglia e ai colleghi dell’operaio, che oggi sono in sciopero per protesta. “Le istituzioni devono impegnarsi per fermare questa strage degli innocenti – ha detto Bruno -. Le cause di questa incredibile sequenza di tragici incidenti sul lavoro vanno ricercate nella deregulation imperante dei rapporti di lavoro, che si fonda sulla atipicità dei contratti. Appalti e subappalti consentono il non rispetto delle norme contrattuali e di quelle per la sicurezza sul lavoro. D’altro canto i lavoratori in questo modo non sono preparati, mancano di professionalità non per loro colpa, ma perché non vengono adeguatamente formati”. Bruno si è impegnato, come Commissione, a valutare quali possano essere gli strumenti locali e le modalità per incentivare interventi nazionali, dopo l’appello a questo proposito fatto recentemente anche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, affinchè si ponga fine a questa terribile spirale di morti bianche. La situazione è particolarmente drammatica nell’area di Piombino dove, secondo una recente ricerca dell’Irpet, i casi di inabilità temporanea per incidenti sul lavoro sono superiori del 20 per cento rispetto alla media del resto della regione, i casi di inabilità permanente sono superiori del 10% e i casi di morte sono superiori addirittura del 50%. “Piombino è un’emergenza nazionale. La responsabilità è anche del fatto che i controlli scarseggiano – ha detto Bruno -; non per inadempienza delle istituzioni preposte come le Asl, ma perché il personale è poco a causa del blocco del turn-over, i finanziamenti sono insufficienti e il profilo professionale del personale preposto al controllo a volte lascia a desiderare. Questo è un problema su cui la Commissione lavoro indagherà e che cercheremo di risolvere subito”.

Redazione Nove da Firenze