La specificità della Psichiatria: fine Novecento in Italia e in Francia


Sabato 2 dicembre, nella Palazzina Nottolini di Palazzo Ducale (Lucca), si terrà la prima iniziativa scientifica della Fondazione Mario Tobino, nata il 20 maggio scorso con lo scopo di rileggere Tobino, promuoverne lo studio e la conoscenza, riscoprire il suo lavoro di psichiatra, facendosi promotrice di eventi che riguardino temi importanti della cultura contemporanea.

Alla tavola rotonda parteciperanno tre medici psichiatri italiani, esponenti della Società Italiana di Storia della Psichiatria e della Società Italiana per la Psicopatologia e due medici psichiatri francesi, entrambi componenti e redattori de “l’Evolution Psychiatrique” e “l’Information Psychiatrique”.

Il dibattito sarà moderato da Franco Bellato, Medico Psichiatra e Vice Presidente della Fondazione Tobino. Tra i relatori va segnalata la presenza di Michele Zappella, primario della Divisione di Neuropsichiatra Infantile di Siena e nipote di Mario Tobino, che fin da bambino aveva appreso nei corridoi del manicomio di Maggiano la passione e il rispetto per la malattia mentale. Entrambi i relatori richiameranno il metodo di lavoro di Mario Tobino - figlio della cultura neuropsichiatrica degli anni Trenta - che, al contrario degli psicofarmacologi, ha sempre privilegiato l’ascolto del malato e la comprensione di ogni singola esistenza sempre degna di dialogo e di considerazione.

In questo senso, le cartelle cliniche redatte da Mario Tobino in quaranta anni di lavoro, sono la testimonianza più preziosa di una cultura psichiatrica che ha posto al centro dell’attenzione il malato con la sua umanità sempre presente anche se costretta dal disturbo mentale ad esprimersi in “altro” modo, un altro modo comunque degno di considerazione e di “affetto”.

Redazione Nove da Firenze