Omaggio a Visconti alla Cineteca di Firenze


L'omaggio al grande maestro del cinema italiano (ma anche del teatro) nato cento anni fa a Milano nel 1906 e scomparso a Roma trenta anni fa,comprende: i suoi lungometraggi, solo 14 opere, i suoi tre brevi film-episodi, le sue tre corte esperienze di documentario, le sue fonti renoiriane (" Partie de campagne" e "Toni" per "Ossessione") e flahertiane (" L'uomo di Aran" per "La terra trema") e le pellicole di autori che hanno trovato fonti di riferimento nel suo lavoro.

Molto ispirato dalla letteratura e dalla storia, Visconti ha realizzato ben 5 film in costume creati col suo meticoloso senso scenografico degli ambienti. Tra " Senso", " Il gattopardo", "Morte a Venezia","Ludwig" e " L'innocente"ci propone anche una scelta di musica classica, dalla seconda sinfonia di Bruckner al valzer inedito di Giuseppe Verdi,da Schumann, Offenbach, Wagner a Gluck, Mozart, Liszt. Mantenendosi quasi sempre a dovuta distanza dalla commedia italiana, tendendo al melò, nei film di ambiente contemporaneo, a parte " Bellissima" dove ricorre a brani rielaborati dal maestro Mannino da "L'Elisir d'amore " di Donizetti, ci offre molte partiture di musica leggera. Si parte dall'episodio di "Siamo donne " dove Anna Magnani canta, pur su un palcoscenico, " Com'è bello fa' l'amore quanno è sera", si passa per "Scusami" cantata da Gino Latilla in "Le notti bianche",da " È vero"di Umberto Bindi, a Mina di"Tintarella di luna" di"Rocco e i suoi fratelli " dove la colonna sonora è firmata da Nino Rota. Ancora Mina con "E se domani", Pino Donaggio con " Io che non vivo senza te " e Fred Bongusto con "Una rotonda sul mare" in "Vaghe stelle dell'orsa"e Jimmi Fontana con " Il mondo" nel breve "La strega bruciata viva ". In "Gruppo di famiglia in un interno" tra i riarrangiamenti di Mozart si lascia spazio alle voci di Iva Zanicchi di " Testarda io (La mia solitudine)"e di Caterina Caselli di " Desiderare" e "Momenti sì, momenti no ". Ecco che questo viatico musicale può forse indicare una ricerca per una nuova lettura del cinema di Visconti.

Molti i percorsi della rassegna. Un confronto tra "Ossessione", interpretato da Clara Calamai e Massimo Girotti, e i suoi remake con Lana Turner e John Garfield e con Jessica Lange e Jack Nicholson, tutti tratti da " Il postino suona sempre due volte" di James M. Cain. E anche un confronto tra "Senso" e il suo molto libero remake di Tinto Brass. Le citazioni molto ravvicinate di Martin Scorsese in " Toro scatenato" e "L'età dell'innocenza". L'apertura di un filone con "La caduta degli dei " da cui nascono anche "Il portiere di notte" di Liliana Cavani con Dirk Bogarde e Charlotte Rampling e " Salon Kitty " ancora di Tinto Brass con Ingrid Thuklin e Helmut Berger, gli attori del film di Visconti.

Un programma molto articolato con appuntamenti tutti i lunedi, martedi e mercoledì alla Cineteca in Via Giuliani 374 e straordinariamente in collaborazione tra La Bottega del Cinema e la Mediateca Regionale Toscana giovedì 19 al Gambrinus, nel centro storico,in Via Brunelleschi, dove vengono presentate tre opere restaurate dalla Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale Cinematografico, altrimenti irreperibili: " Vaghe stelle dell'orsa"con Claudia Cardinale, " Lo straniero" con Marcello Mastroianni e "Senso" con Alida Valli, nella nuova ristampa del 2006.

Redazione Nove da Firenze