Unesco, salvaguardare la cultura attraverso FirenzeUn convegno in Palazzo Vecchio con Sergio Zavoli e Alessandro Haber


“Diritto a conoscere il patrimonio culturale”. E’ questo il titolo del convegno organizzato dal Centro Unesco di Firenze in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, che si terrà domani mattina (mercoledì 7 dicembre) nel salone de’ Dugento di Palazzo Vecchio a partire dalle 9.30.

L’iniziativa, che cade in occasione della 57° Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, costituisce il primo di una serie di appuntamenti volti a riflettere e a difendere i tesori inestimabili del patrimonio dell’arte, della natura, della cultura e della letteratura sensibilizzando i giovani ai valori universali che uniscono paesi e popoli diversi aldilà dei confini.

“Lo sfondo e la protagonista del lavoro dell’Unesco dovrà essere la città di Firenze - ha sottolineato la presidente del Centro Unesco di Firenze Marialuisa Stringa - ritratta in tutti i suoi aspetti che la hanno resa famosa e amata nel mondo, diffondendo il messaggio universale che Firenze patrimonio dell’umanità sa trasmettere al mondo”.

Dopo gli interventi del sindaco di Firenze Leonardo Domenici e dell’assessore alla cultura Simone Siliani, sono in programma le relazioni della coordinatrice della Rete Telematica della Regione, Rosa Maria di Giorgi (“Le nuove tecnologie per la conoscenza del Patrimonio culturale”) e del professor Giovanni Rubbiano (“Cinema, via per conoscere il patrimonio”).

Alle 11.30 il Centro Unesco di Firenze conferirà il Premio per la Comprensione Internazionale al giornalista Sergio Zavoli. A seguire interverrà l’attore Alessandro Haber, protagonista di ‘Progetto Fiorenza’, il cortometraggio su Firenze realizzato dall’Unesco.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, il dibattito proseguirà con gli interventi di Giorgio Luti (“Conoscere il patrimonio letterario”), di Marialuisa Stringa (“Tradurre perché? L’impegno dell’Unesco) e di Ernestina Pellegrini (“Trapianti, riflessioni sull’importanza delle traduzioni”).

Redazione Nove da Firenze