Daniele Sepe, mercoledì 6 luglio -ore 21.30- al Cassero della Fortezza di Poggio Imperiale di Poggibonsi (Siena)


Per un musicista che vive di musica il dilemma è sempre quello: che cosa suonare. Daniele Sepe non ha avuto dubbi, decidendo di suonare di tutto.
Ecco un grande ed eclettico polistrumentista italiano, con un concerto tutto da scoprire in programma mercoledì 6 luglio 2005 alle 21,30 al Cassero della Fortezza di Poggio Imperiale a Poggibonsi, nell’ambito del Festival interculturale "Atuttomondo - Poggibonsi World Music Fest", inserito nel cartellone “Piazze d’ami e di città”.
Il suo percorso artistico ha inizio nella seconda metà degli anni '70 con il gruppo operaio di Pomigliano D'Arco “E Zezi” insieme al quale incide e suona per alcuni anni. Nel frattempo studia il flauto sino a conseguire il diploma al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Ma il suo vero amore è il sassofono, strumento che mette al servizio di numerosi gruppi della new wave partenopea dell'epoca (Little Italy, Bisca e Degrado). La passione e le capacità tecniche sono tante, i guadagni pochi e quindi Sepe è costretto a dedicarsi alla musica barocca e alle collaborazioni con alcuni celebri nomi della musica leggera italiana (Nino D¹Angelo, Gino Paoli, Eduardo De Crescenzo e Nino Buoncore). Grazie al lavoro da session man Sepe riesce però ad auto prodursi il suo primo disco “Malamusica” che ottiene un buon riscontro di critica, così come i seguenti “L'uscita dei gladiatori e Play standards and more”. È soltanto con il successivo album intitolato “Vite Perdute” però che anche il pubblico inizia decisamente ad accorgersi di lui e alcuni registi cinematografici (Martone, Ferrario, Battiato) lo scelgono per musicare le proprie pellicole. Nel concerto di Poggibonsi, oltre a presentare gli ultimi lavori, ripercorrerà anche le tappe che hanno segnato i successi del passato.

Il cartellone chiuderà il 13 luglio con le musiche e le danze senegalesi dell'ensemble di Badara Seck. Una performance fra tradizione ed innovazione in programma alle 21,30 al Cassero. Legata al concerto una tavola rotonda con la locale Associazione Senegalesi. “La manifestazione – spiega il direttore artistico, Luca Losi - apre delle piccole finestre sul mondo dando la possibilità a grandi e piccini di conoscere altre realtà”. Il Festival é promosso dall'Associazione Timbre/Teatro Verdi e sostenuto dall'Amministrazione comunale di Poggibonsi, Amministrazione provinciale di Siena, Regione Toscana "Porto Franco", Fondazione Monte Paschi Siena. "Atuttomondo-Poggibonsi World Music Fest" vuol produrre eventi tesi a creare una maggiore comprensione e scambio fra le popolazioni che abitano il territorio, coloro che lo vivono o lo visitano. L’intento dell’associazione culturale Timbre, promotrice dell’iniziativa, è favorire una maggiore comprensione e tolleranza attraverso la diffusione di eventi interculturali e di spettacolo.

Redazione Nove da Firenze