Firenze 2005: Baldassini & Tognozzi & Pontello & Coop, oppure una città diversa


La Baldassini - Tognozzi, nata nel 1993, acquista oggi la Pontello Spa di Firenze confermandosi uno dei gruppi più dinamici e affidabili nel complesso mondo delle costruzioni generali - che in Italia conta oltre 17 mila aziende( ) delle quali nel 2003 solo 94 fatturavano più di 25 milioni di euro - attestandosi fra le prime 10 realtà imprenditoriali del Paese.
Con un giro d'affari che nel 2004 è stato pari a circa 270 milioni di euro con un incremento del +5,86.% rispetto al 2003, un margine operativo di oltre 15 milioni di euro ed un utile ante imposte di oltre 10 milioni di euro, la Baldassini-Tognozzi-Pontello (Btp) guidata da Riccardo Fusi è presente in tutta Italia con opere di rilievo. E' una realtà consolidata, capace di fare la differenza e dotata di know how, mezzi e specializzazioni in numerosi settori. E' in grado di proporsi come General Contractor per le grandi opere nazionali che fino ad oggi l'hanno vista portare a termine la costruzione o l'ammodernamento di oltre 20 ospedali e di numerosi tratti autostradali e ferroviari. "La nostra missione è dare vita ai grandi progetti infrastrutturali, consegnando i lavori nei tempi stabiliti, con la massima attenzione alla qualità, al rispetto delle norme e della sicurezza dei lavoratori. Del resto tutti i nostri utili vengono reinvestiti in nuove attrezzature e nel reperimento di risorse umane".
Il Gruppo Fiorentino svolge oggi un ruolo rilevante a livello nazionale, sia nel settore degli appalti privati (residenze, outlet, centri commerciali, stabilimenti industriali, Università...) che nel settore degli appalti pubblici che rappresentano il 60% delle attività, nell'ambito del quale oltre il 73% delle opere riguardano il settore infrastrutturale che viene portato avanti anche attraverso l'introduzione, primi in Italia, dell'innovativo strumento del project financing.
Perseguendo una strategia di allargamento ed aggregazione, al fine di realizzare una "massa critica" capace di competere nel settore delle grandi opere pubbliche, Baldassini-Tognozzi, da oggi anche Pontello, ha dato vita nel novembre scorso ad un Consorzio Stabile, denominato "Operae", che associa anche altre imprese di costruzioni con l'obiettivo di accedere alle grandi commesse pubbliche. Detto organismo possiede i requisiti fondamentali per poter partecipare alle più importanti gare d'appalto ed ha già "in tasca" la prequalificazione per poter concorrere alle assegnazioni di opere di notevolissima portata come la costruzione del lotto Dg 48 della Salerno Reggio Calabria (per un importo di 789 milioni di euro) e la realizzazione della nuova Linea C della Metropolitana di Roma (2.500 milioni di euro).

Tra le opere realizzate dal Gruppo Baldassini - Tognozzi
Nell'edilizia pubblica il Gruppo ha realizzato interventi di alto livello qualitativo attraverso la costruzione di scuole, caserme, edifici universitari e complessi ospedalieri.
Nelle opere infrastrutturali l'Impresa ha affrontato sfide sempre più impegnative ottenendo risultati qualitativi ed economici lusinghieri, attraverso la costruzione di aeroporti, strade, autostrade, stazioni e linee ferroviarie, opere nel sottosuolo, interventi in ambito urbano, contribuendo con la sua partecipazione al potenziamento infrastrutturale del Paese. Ne sono esempio il rifacimento, per renderli funzionali alla mutate esigenze pubbliche, di alcuni lotti dell'Autostrada Salerno - Reggio Calabria, la costruzione di due tratte della nuova autostrada Siracusa - Gela, e l'ampliamento, mediante aggiunta di una terza corsia, dell'autostrada A1 Milano - Napoli nel tratto Firenze Sud - Firenze Nord. Tra le opere ferroviarie sono da segnalarsi il raddoppio della linea Crevalcore - Nogara - Poggio Rusco in Emilia Romagna e, della tratta Pellaro - Capo D'Armi sulla linea Reggio Calabria - Metaponto in Calabria. L'anno 2004 si è rivelato particolarmente importante perché l'Impresa ha programmato e studiato una serie di iniziative che hanno trovato una positiva realizzazione consentendo l'acquisizione di commesse per 180 milioni di euro.
Nel corso del primo trimestre del corrente anno sono maturate tre aggiudicazioni rispettivamente con Anas (Galleria di Paiesco in Piemonte), Italferr (Linea Fiumetorto - Cefalù) e Autostrade (Lotti 4-5-6 di Firenze Certosa) che sommano ben 350 milioni di euro di nuove commesse da avviare in tempi brevi. Da sottolineare l'aggiudicazione in qualità di General Contractor, della gara indetta da Italferr sulla tratta Palermo - Messina, che conferma l'attitudine dell'Impresa fiorentina ad affrontare progetti di crescente tecnologia e complessità anche finanziaria.
Per sopperire alla mancanza di manodopera specializzata, la Baldassini-Tognozzi-Pontello organizza internamente corsi di formazione per il proprio personale che conta oggi quasi 1000 addetti, mentre il compito di controllare la sicurezza dei cantieri è affidato ad una società esterna per garantire che la sicurezza non sia condizionata dalle esigenze della produzione.

"Firenze 2005: proposte per una città diversa" è questo il titolo dell'iniziativa che Unaltracittà/Unaltromondo ha organizzato per martedì 24 maggio ad un anno dalle elezioni amministrative del 2004 che videro la candidata sindaco Ornella De Zordo raggiungere il 12,3% di preferenze sostenuta dalla coalizione composta da Unaltracittà/Unaltromondo, Rifondazione Comunista e Comitati dei Cittadini. L'incontro, che si terrà presso il Circolo Arci dell'Isolotto di via Maccari, affronterà a partire dalle 17.30 il tema della gestione del territorio con interventi sul Piano strutturale, l'emergenza casa e la mobilità.
Dopo cena (per partecipare è necessario telefonare al 333/7164827 o inviare una mail all'indirizzo cena@unaltracittaunaltromondo.it ) sono previste altre due sessioni di lavoro: la prima sui diritti sociali e alla salute figli di un'economia alternativa e ripsettosa della persona e dell'ambiente; la seconda sul governo della città con una particolare attenzione al rapporto pubblico/privato e ai nuovi istituti di democrazia.
"Firenze 2005: proposte per una città diversa" vedrà partecipare molte delle reti e delle organizzazioni attive a Firenze nella costruzione di un mondo migliore: dal Laboratorio per la Democrazia alla Camera del Lavoro Firenze, da Italia Nostra alla Comunità delle Piagge, da Legambiente alla Rete del Nuovo Municipio al Coordinamento Comitati della Piana per arrivare ai componenti della coalizione elettorale del 2004 Rifondazione Comunista e Comitati dei Cittadini.

Italia Nostra Toscana, Legambiente Firenze, WWF Firenze, Amici della Terra, L.I.P.U Firenze e Firenze Viva si oppongono alla pesantissima cementificazione progettata nell’area di Castello, per la quale il Comune di Firenze ha recentemente raggiunto un accordo con la compagnia assicurativa Fondiaria-Sai. Le associazioni ambientaliste costituiscono perciò un Osservatorio Ambientale sul progetto Fondiaria per verificare, passo dopo passo, lo sviluppo del progetto, che rappresenta un vero e proprio attentato alla vivibilità dei cittadini e aggraverà in maniera impietosa i problemi di inquinamento da traffico e la mobilità.
Secondo le associazioni ambientaliste, il Piano urbanistico di Castello si tradurrà in una speculazione privata senza precedenti, con la drastica riduzione di una delle ultime aree verdi, agricole e inedificate presenti nella piana fiorentina: un’area strategica di pregio paesistico-ambientale dai delicati e instabili equilibri, meritevole di essere “recuperata”, “riqualificata” e “valorizzata” ovviamente a cemento, anziché essere organizzata in un grande polmone verde a servizio dell’area metropolitana quale il sempre invocato Parco della Piana. L’operazione prevede infatti l’edificazione di un volume complessivo di un milione e quattrocentomila metri cubi, di cui 1500 alloggi messi in cantiere con appena 158 dedicati all’edilizia popolare: un vero e proprio oltraggio all'emergenza sfratti e al bisogno di casa che esiste a Firenze. L'investimento è di oltre 1 miliardo di euro: enormi rendite e un affare colossale già enunciato dall’ingegnere Salvatore Ligresti. Le associazioni ambientaliste sono preoccupate anche per l'impatto che tale progetto avrà sul traffico, per cui si farà ricorso alla costruzione di un asse di collegamento tra la Mezzana Perfetti Ricasoli e il Viale XI Agosto, che rappresenterà la connessione con la possibile tangenziale nord, detta anche 'Tubone' . Infine tra le conseguenze negative di tale colossale operazione c'è l’impoverimento ulteriore del centro storico, che verrebbe a perdere (dopo una buona fetta di Università, il Tribunale e la scuola dei carabinieri) altre funzioni pregiate di tipo amministrativo come, a quanto pare, la sede della Provincia di Firenze, senza aver chiarito nel frattempo le altre nuove funzioni individuate in sostituzione di quelle trasferite a Castello.

“Il metodo è una cosa che è stata già decisa”, “al Forum ognuno è accreditato personalmente...”: con battute poco conformi alle finalità assegnate al percorso di partecipazione sul Piano strutturale del Comune di Firenze, la presidente del Quartiere 5 Stefania Collesei ha tagliato corto con le proteste e le proposte dell’associazione Idra, giovedì 19 sera, al primo appuntamento di verifica indetto dalla giunta alla Casa della Cultura. Erano presenti gli assessori all’Urbanistica Giani Biagi e alla Partecipazione Cristina Bevilacqua.
Nel suo intervento il portavoce di Idra Girolamo Dell’Olio ha proposto di mettere finalmente in discussione il metodo con cui viene condotto il cosiddetto Forum di partecipazione. Idra chiede che sia ammesso il dibattito intorno ai concetti di “bene comune”, “spazio pubblico”, “partecipazione”, “consenso”, e che esso preceda – com’è ragionevole - l’analisi dei contenuti. Tanto più che, ha osservato, la gestione del Forum ha evidenziato gravi difetti di fondo.
Ad esempio:
· i resoconti dei dibattiti svoltisi nelle assemblee delle UTOE (Unità territoriali) non sono mai stati pubblicati: nessun cittadino ha potuto sapere cosa è stato detto;
· nonostante sia stato chiesto e promesso nel caso del Forum a Novoli di fissare più di un appuntamento vista la complessità e la densità delle problematiche da trattare, queste assemblee non sono mai state convocate;
· molte delle critiche mosse all’Amministrazione, e delle proposte radicalmente alternative avanzate dai cittadini, non compaiono nel documento di sintesi consegnato agli intervenuti alla Casa della Cultura: meno che mai compare la valutazione, esplicitamente espressa nell’UTOE di Novoli, della crisi di credibilità della giunta, tenuto conto delle gravi insufficienze manifestate sul piano della correttezza e completezza dell’informazione, dell’efficacia amministrativa, della cautela progettuale, su temi anche di grande attualità (come la cantierizzazione a Firenze Nova e a Rifredi per il corridoio attrezzato, lo scavalco ferroviario per l’Alta Velocità fra Rifredi e Castello, la cementificazione invasiva della Fortezza Medicea di S. Giovanni, la gestione del verde, la tutela del diritto a un trasporto pubblico locale effettivamente fruibile, ecc.);
· lo stesso documento di sintesi del dibattito svoltosi nelle varie UTOE del Quartiere 5, stilato dal “facilitatore” Claudio Rossi, è stato consegnato agli intervenuti soltanto all’inizio dell’assemblea di giovedì 19 sera alla Casa della Cultura;
· persino contributi scritti presentati già a marzo alla presidenza dell’assemblea del Forum sono stati smarriti e mai consegnati ai cittadini;
· la partecipazione reale, ha spiegato Dell’Olio, sta così poco a cuore a questa giunta che l’assessore deputata a promuoverla non ha neppure risposto alla richiesta scritta che l’ITI-IPIA Leonardo da Vinci (in cui Dell’Olio lavora come insegnante) le ha inoltrato per essere coinvolto nella conoscenza e nella discussione del progetto di recupero dell’ex Panificio Militare di via G. B. Mariti (in compenso l’assessore ha proposto all’insegnante interessato di mobilitare i ragazzi di Rifredi su un progetto – quello di piazza Ghiberti - distante qualche chilometro dal loro quartiere...); Dell’Olio ha lasciato agli atti alla presidenza dell’assemblea l’ultimo numero, di maggio, del giornalino scolastico dell’ITI, in cui la redazione studentesca informa i lettori dei risultati di un sopralluogo chi i ragazzi hanno dovuto necessariamente svolgere “in proprio” intorno all’area del Panificio Militare.
L’accordo coi cittadini sul significato delle parole – tuttavia – sembra essere considerato pleonastico dalla Giunta. La presidente del Quartiere 5 Collesei ha addirittura sostenuto che al Forum “ognuno è accreditato personalmente”! Forse la presidente pensava a un altro Forum...: la scheda di iscrizione, infatti, chiede proprio ed esclusivamente i dati dell’associazione e del suo rappresentante! “Forse dovreste trovarvi anche d’accordo fra di voi sul senso delle parole”, ha commentato ironicamente Dell’Olio, nell’imbarazzo degli assessori.
Idra ha rimarcato l’impoverimento delle finalità dichiarate del Forum, chiedendo di rivedere anche il curioso formalismo della “democrazia dei 5 minuti”, che ammette un solo intervento a serata, rigorosamente di 300 secondi: lo stesso tempo di “partecipazione” viene accordato indistintamente sia alla trattazione di un singolo problema di carattere locale sia – come nel caso delle vicende seguite da un’associazione, che interessano decine di migliaia di cittadini – alla discussione di un insieme di più temi di grande scala.

Redazione Nove da Firenze