Nel Ridotto del Teatro, una milonga per gli spettatori on Luciana Savignano mercoledi' al Verdi di Pisa


Immagina una donna che danza il tango sotto la luna. Poi la scena si sposta in una milonga, il tipico locale dedicato al sensuale ballo argentino, sotto le cui luci al neon vive un mondo a parte, fatto di ombre e di tracce, di scarpe consumate e di gesti meccanici, ripetitivi, di nostalgia e di regole rigide e acquisite. Mentre un cameriere svolge i suoi riti quotidiani un altro uomo, seduto a terra, lucida ossessivamente le sue scarpe da tango. L’arrivo della donna, in cerca di lezioni di tango, stravolge lo spazio e il torpore della situazione, modifica l’equilibrio della milonga, fino a stravolgerlo. I protagonisti iniziano a muoversi: le gambe dell’allieva s’intrecciano con quelle del maestro e le loro vite si toccano e si compenetrano.

È il potere contagioso di questo ballo che la coreografa e regista Susanna Beltrami propone nel nuovo spettacolo, presentato dal Teatro Franco Parenti/Associazione Pierlombardo Danza, TANGO DI LUNA Recuerdo del porvenir, con la grande étoile Luciana Savignano, affiancanta da Alejandro Angelica e Matteo Bittante, in scena al Teatro Verdi di Pisa mercoledì 6 aprile alle ore 21.

“Scusi, è qui che s’impara il Tango?” Il primo incontro è un abbraccio. L’abbraccio tra una donna che continuamente rinnova la sua sfida con la freschezza di una bambina, e un uomo che ha fissato in uno schema ben definito la sua vita e il suo passato. L’uomo e la donna si scoprono, si sfidano, si amano, si svelano. Sotto la luna i loro corpi, i suoni, e loro parole. Sotto la luna anche il tango si trasforma, e s’intreccia con altri stili di danza fino ad assumere una forma nuova. Sotto questa luna il tempo è scandito da cinque momenti, cinque lezioni in cui “allieva” e “maestro” si scambiano continuamente i ruoli, finché i loro mondi arrivano a toccarsi davvero. Cinque momenti che sono lontani o vicini nel tempo, poco importa. Perché con un tango si può riassumere una vita intera.

La drammaturgia di questo intenso spettacolo, rigoroso e passionale, è di Federica Di Rosa, le scene sono disegnate da Ferruccio Bigi, mentre i costumi sono firmati da Daniela Gerini e le luci da Marcello Jazzetti.
Biglietti ancora disponibili con prezzi che variano da 20 a 7 Euro.
Inoltre, dopo lo spettacolo, il Teatro offre a tutti gli spettatori uno straordinario evento collaterale allestito in collaborazione con l’A.S. Di Ciolo, che da anni organizza a Pisa corsi di tango argentino: una milonga nel Ridotto del Teatro. Il tango è una danza, una musica, una cultura che prende forma, regala emozioni, coinvolge, non solamente attraverso le coreografie proposte sul palcoscenico; basta uno spazio dove ballare perché le note musicali ispirino le improvvisazioni dei ballerini, ricreando così l’atmosfera magica che il tango porta sempre con sé. Questa iniziativa vuole anche essere un’occasione per mettere in contatto gli spettatori con l’aspetto più popolare di questa danza, proposto da tutte quelle persone che praticano questo ballo per passione. Un momento quindi di ritrovo, di incontro e discussione, un’opportunità per continuare ad ascoltare tanghi, per ballare o veder ballare, per prolungare insomma le emozioni che sicuramente Tango di Luna saprà suscitare.

Redazione Nove da Firenze