L'ennesimo rinvio, il quarto dalla conferenza dei servizi del dicembre 2003 che doveva concludere tutto l'iter per il progetto di attraversamento dell 'AV a Firenze

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 marzo 2005 15:46
L'ennesimo rinvio, il quarto dalla conferenza dei servizi del dicembre 2003 che doveva concludere tutto l'iter per il progetto di attraversamento dell 'AV a Firenze

E' ormai in netto ritardo rispetto all'intero progetto, e in particolar modo rispetto al completamento della tratta BO-FI previsto per il 2008. Avremo così per un lungo periodo una tratta superveloce ed un ingresso in Firenze lento e tradizionale e soprattutto, nonostante l’impegno della Regione Toscana, nessuna sostanziale e definitiva modificazione del trasporto metropolitano e regionale in città prima del 2011/2012 nella migliore delle ipotesi se si continua con questo andazzo.
"E questo da parte di un governo che aveva fatto della velocizzazione delle opere pubbliche il primo obbiettivo della sua campagna elettorale -commentano i DS, Sezione Tematica Mobilità e Trasporti di Firenze- Si pensi infatti che ormai da anni è stata approvato il progetto del passante sotteraneo e della stazione AV/AC, e che manca solo ormai un'opera come il rifacimento dell'imbocco nord aggiunta successivamente da RFI, opera certamente importante ma di impatto e costo relativo assai inferiore all'intero progetto, e la cui valutazione di impatto ambientale sta richiedendo più di un anno e mezzo.


Gravi sono le responsabilità del Governo di Centrodestra e del Ministro Matteoli in particolare, siamo di fronte o ad una grave incompetenza o realisticamente ad una precisa volontà politica, mascherata dietro motivazioni tecniche.
In entrambi i casi non è più consentito aspettare, il danno al Paese e alla Città di Firenze saranno notevoli, è necessario emettere il bando di gara per la parte maggioritaria già approvata ed è questo che insieme alle istituzioni locali chiediamo alle FS.


Chi continua a far prevalere interessi di parte su quelli della collettività danneggia Firenze e la Toscana, pone gravi ipoteche allo sviluppo del nostro territorio e al sistema complessivo delle relazioni e dei trasporti nazionali e internazionali, ma non si illuda, può solamente ritardare non fermare la soluzione del nodo ferroviario fiorentino. Speriamo pertanto si ravvedano per l’interesse del Paese, comunque, ne siamo certi, dal prossimo anno con un governo normale non nemico della Toscana tutto riprenderà il suo iter naturale".

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