Un comitato tecnico-scientifico seguirà la gestione dei 53 milioni d’euro degli interventi di ripristino ambientale in Mugello per la TAV

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
20 dicembre 2004 14:31
Un comitato tecnico-scientifico seguirà la gestione dei 53 milioni d’euro degli interventi di ripristino ambientale in Mugello per la TAV

Fase operativa per i progetti - il primo che partirà sarà quello della Comunità Montana del Mugello, cosiddetto “Cisterne” che prevede l’erogazione, previo bando pubblico, di contributi diretti a privati/aziende per la realizzazione di sistemi di accumulo eco-compatibili, finalizzati al recupero delle acque meteoriche provenienti dai tetti dei fabbricati - e costituzione del comitato tecnico-scientifico per la gestione dei 53 milioni d’euro dell’Addendum-Alta Velocità. Si è chiuso così il tavolo istituzionale sull’Addendum-Alta Velocità riunitosi stamani a Borgo San Lorenzo, al quale erano presenti, tra gli altri, i sindaci di Borgo, San Piero, Scarperia e Firenzuola, il presidente della Comunità Montana, l’assessore provinciale Lepri e quello regionale Franci, e tecnici.

Del comitato tecnico-scientifico, è stato comunicato, fa parte anche l’Oal, l’osservatorio ambientale locale con un ampliamento del suo ruolo. «Fondamentale - sottolinea il sindaco di Borgo San Lorenzo Giovanni Bettarini - è riconfermare e rilanciare il ruolo di Osservatorio ambientale locale in zona, e dell’Osservatorio ambientale nazionale per quanto riguarda il coordinamento più generale delle azioni di monitoraggio». Sulla necessità di rafforzare le azioni di monitoraggio ha insistito anche l’assessore all’ambiente della Regione, Tommaso Franci.

«Ora che si sono conclusi i lavori di scavo della galleria di Firenzuola non va abbassata la guardia – ha detto l’assessore - ma il monitoraggio va intensificato perché solo ora è possibile iniziare a verificare l’assestamento dell’impatto ambientale sulle risorse idriche. E’ dunque necessario rilanciare tale attività, e coinvolgere maggiormente anche in questa fase l’Osservatorio ambientale nazionale. La prosecuzione del monitoraggio è decisiva proprio per valutare l’adeguatezza degli interventi di mitigazione previsti dall’Addendum».



E’ stato firmato nel 2004 dai Comuni e Comunità Montana del Mugello, Regione Toscana, Provincia di Firenze ed il Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale il protocollo d’intesa sull’Alta Velocità riguardante il programma di interventi di ripristino ambientale in Mugello che destina i primi 21 milioni di euro circa dei 53 previsti in attuazione dall’accordo governo-Regione. Si tratta di “interventi di ripristino e mitigazione urgenti e necessari in relazione alle criticità in atto e dello sviluppo di studi di approfondimento e di fattibilità per la definizione degli interventi di mitigazione degli impatti in corso di evoluzione”.

Circa 20 milioni di euro sono destinati alla realizzazione di acquedotti e fognature nei comuni di Firenzuola, Scarperia, Borgo San Lorenzo, San Piero a Sieve, Vaglia e Sesto Fiorentino. I restanti milioni di euro vanno a finanziare la sistemazione idraulico forestale in un bacino di circa 200 Kmq, la realizzazione di riserve idriche per circa 300.000 mc in diversi invasi, opere per il riutilizzo dell’acqua drenata in prossimità di alcune gallerie, l’impermeabilizzazione di alvei fratturati, la realizzazione di invasi in pianura destinati a uso irriguo e zootecnico, la costruzione di un invaso di circa 300.000 mc destinato a produrre energia elettrica.
7.300.000 euro saranno impiegati dal Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale per la sistemazione idraulico forestale dei bacini idrografici impattati dei corsi d’acqua Diaterna, Santerno, Rovigo, Veccione nel comune di Firenzuola, mentre 6.200.000 serviranno alla Comunità Montana del Mugello per i bacini idrografici del Bosso, Bagnone, Farfereta, Rampolli, Carza, Carzola, Carlone e Zambra.
Altro intervento quello di realizzazione delle opere idrauliche di fondovalle: 500mila euro sono stati stanziati per la progettazione, affidata alla Provincia, e 4 milioni alla Comunità Montana per l’esecuzione dei lavori.

Altri 500mila euro sono stati assegnati all’ente montano per il progetto “Cisterne”, mentre 100.000 euro andranno ad Arpat per svolgere studi geochimici. E’ previsto anche un intervento di valorizzazione delle sorgenti storiche: serviranno 280mila euro per i siti di importanza comunitaria di Conca di Firenzuola, Giogo, Casaglia e Sasso di Castro e 650mila per l’area di Monte Morello. Un milione e 150mila euro sono destinati alla Provincia per la sperimentazione della tecnica di impermeabilizzazione dei tratti di alveo interessati da fratture.

140.000 euro serviranno per svolgere gli studi di fattibilità ed i progetti preliminari relativi alla realizzazione dei piccoli invasi montani. A seguire la realizzazione delle opere sarà una commissione tecnico-scientifica composta, tra gli altri, da rappresentanti di Regione, Provincia, Comunità Montana, e Comuni e dall’Osservatorio ambientale locale (Oal) con un ampliamento del ruolo.

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