A Prato il convegno "Università, impresa, società" venerdì prossimo


Il ruolo dell'Università nei confronti delle società locali, dei sistemi economici territoriali, delle stesse imprese nel quadro dei processi di decentramento attuati non solo dall’ateneo fiorentino, ma da molte altre sedi in Italia.

Questi in sintesi i temi che si affronteranno nel convegno “Università, Impresa, Società: tra radicamento locale e competizione globale” in programma il prossimo 22 ottobre (inizio ore 9.30 – piazza Ciardi, 25), proprio a Prato dove già da dieci anni esiste una significativa esperienza di decentramento (9 corsi di laurea di cinque facoltà, 1350 studenti iscritti, 340 docenti impegnati nella didattica).
“Istituzionalmente, l’Università rappresenta una “cerniera” tra dimensione locale e globale. Se è capace di portare sapere e di formare competenze ai livelli più alti ed aggiornati, può “traghettare” nei contesti locali i risultati della ricerca e della riflessione scientifica mondiale – spiega Franca Alacevich, responsabile scientifica dell’iniziativa - . in questo convegno si propone di riflettere anche su quali strategie di decentramento siano più appropriate ed efficaci per svolgere al meglio questo ruolo”.

A conclusione (ore 15), una tavola rotonda con amministratori pubblici e esponenti del mondo del sistema economico locale sarà un’occasione per rinnovare gli impegni reciproci tra l’ateneo fiorentino e la realtà pratese e metropolitana. Partecipano Maurizio Fioravanti (Delegato del Rettore per l’Università a Prato), Massimo Logli (Presidente della Provincia di Prato), Marco Romagnoli (Sindaco di Prato), l’on. Beatrice Magnolfi (già Presidente del PIN), Luca Rinfreschi (Presidente della Camera di Commercio di Prato), Roberto Cenni (Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato) e Luca Giovannelli (Vice Presidente dell’Unione Industriale Pratese). Modera Pier Luigi Meucci, Il Sole 24 Ore CentroNord.

Redazione Nove da Firenze